Kia, esattamente... lei va dall'adulto di riferimento ma poi torna a giocare, non si isola, ma il punto è che quando lei mi racconta aneddoti di screzi lo fa con la sofferenza negli occhi , con l'espressione che chiede " ma perchè si è comportato così io gli voglio bene ".
E quando mia figlia di soli 4 anni viene a chiedermi per quale motivo Tizio non vuole giocare con lei o la faccia piangere o le dica che lei non è capace di fare niente...bè mi ribolle il sangue per l'impotenza!
A proposito, ora c'è una compagnetta di classe che ha preso a dirle che lei è povera e che ha solo 1 cosa....per inciso, io non reggo questa bambina e neanche la madre
Chiaretta, da quel poco che ho potuto vedere , i maschietti sono più " menefreghisti", noi femmine, si sa, tendiamo a prenderla sul personale.... Ad ogni modo, non credo sia successo qualcosa di particolare a scuola , a parte la sua perenne rincorsa a fare parte integrante di un trio di bimbe leader assai prepotenti.
Nat, interessante il tuo discorso sull'interesse del carnefice per la vittima
, spiegami, invece, meglio il tuo parere sul diverso senso di giustizia dei bambini....