Noooooooo Sandrina che non sei sola e non sei neanche una mosca bianca. Io provo una grande invidia per le mamme molto free che vedo in giro, però ho constatato che la maggioranza vive di preoccupazioni, anzi di ansie per cose che molto probabilmente non succederanno mai. A questo proprosito ti rimando alla risposta della Pediatra ad una mamma che chiedeva come far a sapere se tuo figlio sta bene. In buona sostanza, anche se vorremmo la palla di vetro per conoscere e prevenire tutto, dobbiamo accettare di vivere con un pò di fatalismo. Non è facile, io quando mi prendono i 5 minuti e arrivo al colmo dell'ansia, mi "consolo" dicendomi che se succede qualcosa a mio figlio io lo seguo anche nell'aldilà. Sembra un pensiero lugubre, forse esagerato, però al momento funziona, è come una valvola di sfogo che aiuta ad alleggerire la tensione e mi permette di non stare sempre lì con il muso.
Ti abbraccio
IL PESO DI ESSERE MADRI
Moderator: Paola
- Vavi
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Sulle malattie un po' sorrido, non vogliatemene.
Perche' la risposta a come si affronta la malattia dei bimbi sta proprio nei bimbi stessi.
Attingi energie dalle loro energie, per poi ridargliela in termini di affetto e sicurezza.
Li guardi e non riesci a non sorridere, loro, che trascinano flebo enormi per raggiungere un gioco. Loro, che ridono per un guanto gonfiato come un palloncino che messo in testa diventa una cresta di gallo. O una corona di principessa sirena.
Si spingono sulle sedie a rotelle come go kart.
Si disegnano sorrisi sulle mascherine.
Tagliano deflussori per farne cannuccie.
La loro voglia di vivere ti investe come un'onda calda, e' impossibile provare fredda tristezza. O gelida ansia.
Perche' la risposta a come si affronta la malattia dei bimbi sta proprio nei bimbi stessi.
Attingi energie dalle loro energie, per poi ridargliela in termini di affetto e sicurezza.
Li guardi e non riesci a non sorridere, loro, che trascinano flebo enormi per raggiungere un gioco. Loro, che ridono per un guanto gonfiato come un palloncino che messo in testa diventa una cresta di gallo. O una corona di principessa sirena.
Si spingono sulle sedie a rotelle come go kart.
Si disegnano sorrisi sulle mascherine.
Tagliano deflussori per farne cannuccie.
La loro voglia di vivere ti investe come un'onda calda, e' impossibile provare fredda tristezza. O gelida ansia.
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
-
Saba
Paola che dire....l'ho sempre pensato anche io che i figli sono una gran gioia ma anche un enorme"tormento"...che non termina con la loro crescita ma ci accompagna tutta la vita! Giusto stamani accompagnando a casa mia nonna di 86 anni non abbaimo fatto che parlare del suo "bambino" che di anni ne ha quasi 60 che vive una fase difficile della vita a causa di un brutto divorzio....lei ci patisce moltissimo e la preoccupa andarsene senza vederlo risolvere certi problemi.
Sul discorso malattie...purtroppo nel mio lavoro(commessa in farmacia) ne vedo e sento troppe. E' di questi giorni la notizia che un giovane uomo , papà di 4 bambini ha scoperto di avere un brutto male troppo tardi...vedere l'angoscia negli occhi della moglie, i racconti delle sue lacrime..pensare che potrebbe capitare anche alla mia famiglia, nessuno è esentato....preferirei questo cmq alla morte di un figlio, non c'è dubbio...a qualunque età, non è "naturale" che un genitore soppravviva ad un figlio, mai ,per come la vedo io.
Non è tanto la malattia che mi spaventa, ne la morte, ma la sofferenza che si porta dietro.
L'anno passato al bimbo di una mia cara amica è stata diagnosticata la leucemia.....l'ho vissuta con loro, in parte, perchè volevo che mi sentissero vicina...ma lo strazio che hanno provato non lo posso neppure immaginare...ora il peggio è passato, ma come dice una mia amica, anche lei sopravvisuta ad un tumore, quando ci sei passato una volta e sai che tunnel di dolore oscuro ti aspetta, la paura è ancora più forte.
La vita va presa come viene, ricordo sempre una frase (ma non rammento più dove l'ho letta) "quando veniamo al mondo nessuno ci garantisce che saremo felici".
Ed è propio così, non esistono garanzie.
Sul discorso malattie...purtroppo nel mio lavoro(commessa in farmacia) ne vedo e sento troppe. E' di questi giorni la notizia che un giovane uomo , papà di 4 bambini ha scoperto di avere un brutto male troppo tardi...vedere l'angoscia negli occhi della moglie, i racconti delle sue lacrime..pensare che potrebbe capitare anche alla mia famiglia, nessuno è esentato....preferirei questo cmq alla morte di un figlio, non c'è dubbio...a qualunque età, non è "naturale" che un genitore soppravviva ad un figlio, mai ,per come la vedo io.
Non è tanto la malattia che mi spaventa, ne la morte, ma la sofferenza che si porta dietro.
L'anno passato al bimbo di una mia cara amica è stata diagnosticata la leucemia.....l'ho vissuta con loro, in parte, perchè volevo che mi sentissero vicina...ma lo strazio che hanno provato non lo posso neppure immaginare...ora il peggio è passato, ma come dice una mia amica, anche lei sopravvisuta ad un tumore, quando ci sei passato una volta e sai che tunnel di dolore oscuro ti aspetta, la paura è ancora più forte.
La vita va presa come viene, ricordo sempre una frase (ma non rammento più dove l'ho letta) "quando veniamo al mondo nessuno ci garantisce che saremo felici".
Ed è propio così, non esistono garanzie.