soprattutto quando i figli hanno una certa età :ahahaha: :ahahaha:vavi wrote:a me invece piace
se ci da' la possibilita' di ragionare e confrontarci
e riflettere sulla sensazione di avere una pancia
sui disagi fisici nell'essere incinte
e perche' no, ad abituarci a aragionare sul fatto che le sensazioni sono soggettive
e non dobbiamo sentirci in colpa se non proviamo sempre emozioni latteemiele
perche' penso che tutte le mamme, almeno una volta nella vita, siano state sfiorate per un attimo dal pensiero "ma chi me l'ha fatto fare????"
Impariamo a non raccogliere le provocazioni, e ad andare oltre
siamo noi utenti che stabiliamo la qualita' del forum
a prescindere
la pancia mi fa schifo
Moderator: Paola
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manuelina
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- Joined: Fri Dec 15, 2006 7:00 pm
Non dirmelo che ancora la mia e' piccolina.manuelina wrote:soprattutto quando i figli hanno una certa età :ahahaha: :ahahaha:
Pero' ti giuro che quel giorno in cui Sara dueenne
si e' stesa a terra al centro del centro commerciale
di sabato pomeriggio
piangendo e rotolandosi come una indemoniata
e urlando AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOO
e io ho dovuto prendermela di peso
caricarmela in spalla
mentre lei mi tirava calci e pugni
dicendo ai presenti che non la volevo rapire
ma che ERA MIA FIGLIA
ti giuro
che l'ho pensato.
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
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Nau
A me comunque sembra un po' diverso...dire in un momento di panico "chi me l'ha fatto fare",rispetto a dire "la pancia mi fa schifo".
Si può dire che la pancia è faticosa,anche che è una rottura di palle,così come si può dire chi me l'ha fatto fare.Diverso è dire la "pancia mi fa schifo",o magari "mio figlio è la rovina della mia vita".E' l'esasperazione del concetto a rendere il concetto davvero troppo brutale per essere compreso.
Si può dire che la pancia è faticosa,anche che è una rottura di palle,così come si può dire chi me l'ha fatto fare.Diverso è dire la "pancia mi fa schifo",o magari "mio figlio è la rovina della mia vita".E' l'esasperazione del concetto a rendere il concetto davvero troppo brutale per essere compreso.