Nat wrote: le carezze, il calore degli abbracci, la voce della mamma
oltre al senso di protezione stimolano anche il bimbo dal punto di vista celebrale
è così piccolino che per noi il tatto è uno dei modi più importanti che abbiamo per comunicare con lui
poi ognuno..........ognuno
questo lo quoto anche se posso dire, avendo una bimba che dorme tutta notte nel suo lettino (nonostante le mie incursioni per baciarla, stranfugnarla, e ficcarle la tetta in bocca alle sette prima di venire in ufficio) che se non è possibile di notte si può compensare di giorno.
La questione, invece, di dormire nella stessa stanza, al di là del contatto è perché s'è visto che i decessi sono maggiori lontano dalla presenza materna (poi sono accaduti ovunque, c'è chi dice anche in braccio al genitore ma io non ho trovato nessun caso al riguardo ma non dubito vi sia).
Metterlo a dormire in un'altra stanza col rischio di non sentirlo è un rischio, poi se qualcuno vuole assumersi questo rischio, liberissimo, l'importante è SAPEERE.
Io ripeto con i miei figli mi sono accollata ben due rischi, lei dal secondo mese si girava a pancia in giù e non riuscivo a vegliarla tutta notte per rigirarla e con lui ho lasciato dormisse sempre con me, però, sapendo appunto che fossero due comportamenti a rischio ho cercato di limitare i danni.
Maddalena come mi svegliavo la rigiravo.
Con Jacopo ho acquistato un letto matrimoniale in maniera che lui non mi fosse appiccicato ma potessi semplicemente allungare una mano e raggiungerlo, che è quello che voleva per dormire sonni tranquilli.
