Aspettando i gemelli

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beatrix

Post by beatrix »

Hai ragione, Flavia.
E' che tendo a non raccontare tanto i fatti miei... abitudine che mi sa che dovrò un po' perdere (e in questo il forum è terapeutico!)
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Ecco questi sono casi concreti in cui nessuno si sogna di insistere sull'allattamento (il tuo Beatrix ma anche quello di Flavia) e nessuno dirà che il LA non va bene!
Ha ragione anche Lenina quando comunque vuole correggere il messaggio che potrebbe passare tramite questo post.
Che il latte possa essere "come acqua" è una delle cose che più possono scoraggiare chi tenta di allattare, perchè sembra di non poterci far niente... hai un latte poco nutriente e punto. Invece questo, ormai si sa, non esiste (anche se purtroppo ci cadono anche alcuni pediatri, che non sono prepararti sull'allattamento al seno spesso).
Purtroppo il "fai da te", l'ho imparato a mie spese con Irene, a volte non basta nell'allattamento. Mi ero informata poco, pensando che fosse talmente naturale da non richiedere insegnamenti. Invece lei probabilmente all'inizio ciucciava troppo poco (infatti faceva lunghe pause notturne e questo non è bene nei neonati di pochi giorni perchè il seno deve essere stimolato!). Difatti facendo la doppia pesata, sulle 24 ore prendeva poco. Poi il pediatra mi consigliò l'allattamento a tempo (5 min e 5 min) ma anche quello è sbagliato perchè il primo latte è il meno nutriente e il seno deve essere svuotato per stimolare la produzione... vero che se non ciucciava a lungo, così prendeva più latte come quantità, ma la qualità?
Insomma insisti, leggi, prova, pesa, ne siamo uscite con successo.
Damiano ad es era già diverso perchè era più energico e si svegliava più spesso. Con lui forse il fai da te (nel senso di andare un po' a casaccio, senza doppia pesata nè teorie) avrebbe funzionato chissà.
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lenina
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Post by lenina »

beatrix wrote:Lenina ciao, che bello sentirti così appassionata. Grazie del tuo incoraggiamento, ma il mio caso è proprio un caso di dotti lattiferi chiusi (ecco non mi veniva la parola).
L'operazione l'ho subita tantissimi anni fa: adesso in qualche caso riescono a salvare i dotti lattiferi, ma allora non ne erano proprio capaci, e fra intervento e cicatrizazzione addio latte.
Chiaro che se potessi lo farei, sarebbe meglio e ne sono cosciente; ma dato che non posso, cerco semplicemente di viverla in maniera positiva per non aggiungere al danno di una mamma che non allatta il danno di una mamma depressa perché non allatta.
Per questo mi faccio tanti filmini, il papà col biberon, ecc. Lo so che la mamma è la mamma, che il primo trimestre di vita viene anche definito il quarto trimestre di gravidanza; però cerco di vederla positiva, anche perché intorno a me sono pochissime le mamme che hanno allattato con il biberon da subito (e quelle poche, per fortuna, con esperienza positive) e ti assicuro che la disapprovazione sociale sul non allattare al seno per scelta è molto forte.


Ma la tua non è una scelta.

So che la disapprovazione sul non allattare al seno per scelta è forte.
Io per prima non condivido la scelta (sebbene le mie energie preferisca usarle con mamme in difficoltà), ma ti assicuro che anche chi sceglie di allattare al seno non è esente da critiche (lo attacchi troppo, ormai è grande non ora di smettere, prenderà la tetta di notte fino a 20 anni...ecc) :cisssss: :cisssss:.

Sappi che quando si parla di bambini se qualcuno vuole criticare il modo lo trova, e per molti è un attività a tempo pieno

In casi come il tuo ben venga il LA che permette un alimentazione adattata.
L'alternativa sarebbe la rinuncia alla maternità in pratica.

La maternità è sempre qualcosa di positivo, nel tuo caso dippiamente direi no?
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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