Non so darti una risposta pero' faccio una considerazione. Perche' non si sente mai di bambini "monelli" o ingestibili che frequentano scuole Steineriane o Montessoriane o con un approccio rispettoso nei confronti del bambino?
Per me una maestra che si fa venire una crisi isterica sta sbagliando qualcosa.
Cioe', non metto in dubbio che tuo figlio sia un bambino "difficile" (passami il termine, non lo scrivo in negativo): tu stessa lo descrivi appunto come ipercinetico, intelligente, vispo... ecco, io mi chiedo se forse queste maestre piu' che esercitare autorita' su di lui, cosa che evidentemente non funziona, non abbiano provato un approccio differente per capire che cosa puo' piacergli, quali siano le attivita' che lo interessano e lo stimolano. Magari lui si annoia, e' poco stimolato, e' poco seguito, si sente etichettato. Non credere che sia orgoglioso, probabilmente lui ci soffre ad essere la pecora nera pero' usa la spavalderia come meccanismo di autodifesa. Per la serie: io mi rompo e allora scasso le balle agli altri, che so che non si fa ma che altro devo fare?
Forse i bambini in quell'asilo fanno poco movimento e lui non sa come incanalare la sua energia. Magari fargli fare uno sport che gli permetta di muoversi e allo stesso tempo richieda disciplina potrebbe essere una soluzione.
Pero' anche una chiacchierata con le maestre e con lui per capire che cosa fanno durante il giorno e se quello e' palloso per lui la vedo utile. Come ultima spiaggia cambierei asilo.
Aiutatemi a capire
Moderator: laste
- Solange
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- Patrizia
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Solange wrote:Forse i bambini in quell'asilo fanno poco movimento e lui non sa come incanalare la sua energia. Magari fargli fare uno sport che gli permetta di muoversi e allo stesso tempo richieda disciplina potrebbe essere una soluzione.
Pero' anche una chiacchierata con le maestre e con lui per capire che cosa fanno durante il giorno e se quello e' palloso per lui la vedo utile. Come ultima spiaggia cambierei asilo.
io concordo con Sole
non ricordo, Andrea è andato al nido? oppure è la sua prima esperienza in una comunità di bambini?
secondo me Andrea:
1) si annoia alla scuola materna
2) è stato etichettato
3) non ha ancora imparato a gestire la sua energia, nonchè aggressività e in questo non c'entra l'ambiente familiare: è una tappa fondamentale che va vissuta con dolcezza di chi lo circonda
io partirei da tante cose:
parlare con le maestre e decidere una strategia comune (metterlo nell'angolo credo sia molto più controproducente): io credo che a luyi gioverebbe avere un piccolo compito tutto suo in classe, qualche cosa che lo renda importante agli occhi degli altri bambini
fargli incontrare altri bambini coetanei nel we: vedersi con amici con figli ad esempio in modo da avere un rapporto uno a uno con altri bimbi
fare uno sport .. o comunque uscire da scuola e andare a correre, saltare, parco giochi, campetto sportivo
puntare in casa sul controllo delle reazioni, sia da parte dei genitori che delle sue quando sbotta (ma mi sembra che a casa non succeda)
sono andata fuori strada???
(io ho Leo che è simile .. molto energico e aggressivo, a volte)
Patrizia (40 anni)
felice mamma di
Sofia (8 anni e 7 mesi)
Leonardo (6 anni e 7 mesi)
Letizia (3 anni e 3 mesi)
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- Ste76
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io non so molto aiutarti ma ricordo di un bambino a cui era stata affibiata l'etichetta di vivace da quando era nato.
I genitori dicevano "è un bambino vivace..."
i nonni dicevano "è un bambino vivace..."
quando ha iniziato l'asilo la prima cosa che hanno detto alle maestre è stato "guardate che è vivace", sempre col bimbetto che ascoltava queste parole.
E' ovvio, secondo me, che lui è cresciuto con l'idea che era appunto vivace e non gliene fregava niente di essere diverso.
Ricordo che una volta lo vidi con una zia e mentre parlavamo dei bambini lei diceva che era bravissimo, che era ubbidiente e che non era così vivace come tutti dicevano (sempre col bimbo che ascoltava).
Bhe in quei giorni che era con la zia all'asilo il bambino era un po' più tranquillo, forse perchè aveva avuto la consapevolezza che non era solo in un modo, come tutti lo avevano sempre descritto, ma poteva anche essere diverso.
ora non so se questa cosa che ho raccontato centri proprio tanto ma mi era venuto in mente questo fatto leggendo del tuo bambino
I genitori dicevano "è un bambino vivace..."
i nonni dicevano "è un bambino vivace..."
quando ha iniziato l'asilo la prima cosa che hanno detto alle maestre è stato "guardate che è vivace", sempre col bimbetto che ascoltava queste parole.
E' ovvio, secondo me, che lui è cresciuto con l'idea che era appunto vivace e non gliene fregava niente di essere diverso.
Ricordo che una volta lo vidi con una zia e mentre parlavamo dei bambini lei diceva che era bravissimo, che era ubbidiente e che non era così vivace come tutti dicevano (sempre col bimbo che ascoltava).
Bhe in quei giorni che era con la zia all'asilo il bambino era un po' più tranquillo, forse perchè aveva avuto la consapevolezza che non era solo in un modo, come tutti lo avevano sempre descritto, ma poteva anche essere diverso.
ora non so se questa cosa che ho raccontato centri proprio tanto ma mi era venuto in mente questo fatto leggendo del tuo bambino
RICCARDO 31 maggio 2002
SAMUELE 30 ottobre 2004
ALBERTO 3 luglio 2009
LUCA il mio angelo
[INDENT]...ma più mi guardo in giro e vedo che, c'è un mondo che va avanti anche se
se tu non ci sei più...
Un amore grande, capace di riconoscere il significato e il senso di un dolore grande e capace di traformare questo dolore in una dolce ninna nanna
Il mio blog: http://ilprincipedagliocchiazzurri.blogspot.com/
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SAMUELE 30 ottobre 2004
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