Azur wrote:perché nelle lingue non fonetiche, come l'inglese, le difficoltà sono maggiori quindi un dislessico "lieve" con l'italiano o lo spagnolo che sono facili raggiunge un livello "normale" e non viene rilevato dalle statistiche, mentre nelle lingue non fonetiche, "difficili", incontra cmq difficoltà tali da essere rilevato.
bello bello questo tema.
qualcuno ci spiega in maniera semplice come funziona la dislessia?
non solo gli effetti ma il meccanismo e, se si sanno, le cause?
saluti assetati
Mirko
piccole piratesse crescono... questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
Io non sono propriamente un'esperta, ma ti dico quello che so da letture e dalla mia esperienza d'insegnamento: la dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento che si rileva in bambini con intelligenza nella norma o brillante, in assenza di problemi neuro-sensoriali e a prescindere dall’ambiente socio-culturale di appartenza.
È presente sin dalla nascita, ma si evidenzia solo all’inizio del percorso scolastico: il bambino dislessico puo' leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacita e le sue energie, poiche' non puo' farlo in maniera automatica.In pratica non acquisisce mai l'automatismo della lettura.
Ci sono vari gradi di dislessia, di solito si riconosce perchè il bimbo mostra chiare difficoltà nel discriminare grafemi uguali o simili, ma diversamente orientati( confonde la “p” e la “b”; la “d” e la “q”; la "b" e la "d"); ha difficoltà a leggere in maniera sequenziale, cioè come facciamo noi da destra a sinistra e spesso salta il rigo o inverte le sillabe all'interno della parola (palora invece di parola).
E' molto intuitivo e memorizza tutto quello che ascolta, per lo studio si può fare uso di schemi.
Bisogna però considerare che oltre alla dislessia esistono anche altri disturbi come la disgrafia (che a volte è collegata), la discalculia e la disprassia.
Spero di essere stata chiara
piccole piratesse crescono... questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio