ciao a tutte!

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lolla

Post by lolla »

Ciao Rie e grazie.Sai,vorrei tanto che ci fosse qualcosa di concreto su cui ragionare ma se c'e' io non lo vedo.Negli ultimi 15 giorni sono stata a casa dal lavoro per un infortunio ed ero spaventata all'idea di stare tutto il giorno a casa con il piccolo.In realta' sono stata benissimo;per la prima volta volta in due anni mi sono sentita mamma.Ho giocato con lui volentieri,l'ho rimproverato quando era necessario e l'ho visto sotto una luce diversa.Nonostante gli scazzi nello stare 24 ore su 24 con un bimbo piccolo,sono stata serena,senza menate,sensi di colpa e paure.Poi mi alzo una mattina e cambia tutto.In testa mi frullano tante domande,tanti dubbi che mi lacerano e non mi permettono di continuare a stare bene con lui.Ad esempio:"come e' potuto succedere tutto questo a me?Perche' ho avuto paura di stare sola con lui?Come ho potuto pensare di fargli del male?Ma cosa provo veramente per lui?Perche' non riesco ad essere appagata dalla maternita'?Perche' tante volte penso che avrei voluto un bimbo diverso?Perche' non riesco a lasciarmi andare e ad essere spontanea?Perche' non riesco a trovare un mio equilibrio?Sono forse matta?Riusciro' mai ad amarlo come lui merita e come io vorrei?".
Ecco,questo e' solo un esempio di quello che mi manda in crisi.Non c'e' un fatto scatenante ma una mia insicurezza sulla mia capacita' di essere mamma con il cuore,non soltanto nei fatti.
Non so se mi sono spiegata,forse sono un po' complicata ma spero che avrai qualche parola per me.
Grazie e ciao,Simo.
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kia
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Post by kia »

Lolla non pensavo che potesse esserci al mondo una persona che aveva vissuto le stesse cose che avevo vissuto io.

Paura di fare del male al bambino? L'ho provata, tante tante troppe volte. Non il desiderio o l'intenzione ma il terrore di poter arrivare a fargli male.
Paura di stare sola con lui? L'ho provata, tante tante troppe volte. E quando si avvicinava il momento di stare sola con lui mi saliva un'ansia spaventosa. Poi, quando mi ci trovavo, ero la persona più felice del mondo. E sono stata in grado di gestirlo in tutte le situazioni, malato, capriccioso, lagnoso, irruento, senza mai perdere la pazienza, senza aver mai nessun tipo di problema.
Pensieri ossessivi? Sensi di colpa? Paura di essere pazza e incapace di essere una buona madre? Le ho provate tutte queste emozioni, forti, insistenti, come martelli nella testa.
POi sono risalita. Ho cominciato a smettere di concentrarmi su ciò che temevo di non poter o saper fare, ho cominciato a guardare alle cose che so fare, a come le faccio bene, a come cresce sereno mio figlio. Ho cominciato ad accettare il mio lato umano, quello lontano dalla perfezione che non esiste, ho cominciato a prendere i pensieri brutti come quello che sono, fantasia, pura fantasia, proiezione di qualcosa che manca e che spaventa e i pensieri brutti hanno cominciato a diradarsi. Dapprima non sono scomparsi subito, anzi... Però mi facevano meno paura, mi mettevano meno a disagio. Cominciavo a percepire dentro di me la sicurezza che non avrei mai potuto fare ciò che temevo di poter fare.
Sai con cosa hanno a che fare queste fobie queste ossessioni? Con la smania di controllare tutto, di voler essere perfetti in ogni situazione.
Non conosco la tua storia però guarda caso anche io prima della maternità ho avuto disturbi d'ansia con attacchi panico e episodi di ipocondria.
Io ho ricevuto un'educazione volta alla ricerca della perfezione, dell'eccellenza e ho sempre fatto tutto il possibile per accontentare le aspettative degli altri, di mia madre in particolare. Non so se questi fatti ci accomunino ma credo che il problema che sta alla base sia da ricercare nello schema mentale che abbiamo acquisito, che non permette errori o cedimenti, che rifiuta il lato fallibile umano della persona, che vuole ipotecare il futuro e tenere tutto sotto controllo.
La maternità crea uno sconvolgimento tale che i problemi tornano a galla e ti costringono a rivedere questi schemi.
ecco ciò che devi fare. Vivi spontaneamente, non scacciare il tuo lato umano, anche quello con i sentimenti antagonisti, la rabbia è un sentimento umano, la tristezza è un sentimento umano, persino l'aggressività è umana. Non vanno repressi vanno incanalati nella giusta direzione.
Non sentirti colpevole per questo, non giudicare più te stessa negativamente per quello che provi e vedrai che queste sensazioni, questi pensieri, piano piano (non devi avere fretta) svaniranno, così come svaniranno le ossessioni.
Ogni tanto ripeti a te stessa che sei brava, guarda a tuo figlio e a come cresce bene per dirti che stai facendo un buon lavoro.
Io oggi sto bene, anzi lo scrivo con la B maiuscola, però ricordo in maniera vivida quelle sensazioni e oggi posso dire che mi sono servite a diventare ciò che sono. Una mamma sicura e insicura quanto basta, perfetta nella sua imperfezione, innamorata di suo figlio.
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)

Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum

Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre



Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
genny

Post by genny »

mamma mia Kia.. che racconto che sensazioni.. complimenti..
per lolla: dopo un discorso così ben fatto non posso che dirti di leggertelo e rileggertelo continuamente.. deve essere come un karma per te, per farti trovare la forza di uscirne col tempo (quello giusto e adatto a te).. per dire ce la farò, non sono sola!!!
un grosso in bocca al lupo..
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