Ieri ero da mia cognata che lamenta gli stessi problemi con suo figlio, che ha quasi tre anni come greta, dice che da un po' di tempo e' diventato indisponente, urla, picchia ecc.
Pero' essendo obiettiva e avendo molta confidenza con lei le ho fatto notare che se lei non urlasse, forse lui non urlerebbe, se lei non avesse la mano facile, forse lui diverrebbe meno aggressivo ecc.
Io stessa noto con greta che la mia calma e i miei gesti pacifici servono da calmante su di lei, mentre quando le grido i rimproveri e le do' le pacchette sul sederino lei cambia immediatamente atteggiamento e si adegua a come sono io.
Sono molto dell'idea che i bimbi vanno educati con il buon esempio, poi la fase del toccare tutto, del tutto in bocca e' da considerarsi fase, per cui passeggera, e' inutile farsi venire il sangue amaro quando toccano dappertutto in casa, quando avranno scoperto tutto passeranno ad altro.
Con piu' si limita loro, con piu' loro sentono di infrangere le regole perche' e' un'aspetto fondamentale scoprire.
Io le provviste della spesa le ho in una credenza ad altezza pavimento, quando greta ha iniziato ad aprire le antine e tirarmi fuori tutto mi e' venuto male e avevo pensato di chiudere le antine in maniera fissa, ma poi mi chiedevo se era giusto che lei vivesse come un divieto una parte di casa che tutto sommato non e' pericolosa ed e' legata al cibo che e' una cosa bella e naturale della vita, allora ho cambiato idea, ho tolto le bottiglie della salsa e la roba delicata e le ho lasciato fare quello che voleva, i primi giorni, dopo che lei aveva svuotato tutto dovevo mettermi io 5 minuti a risistemare tutto, ma piano piano con calma le ho anche insegnato che come le lasciavo la liberta' di tirare fuori tutto, poi lei doveva aiutarmi a risistemare tutto ( non c'e' voluto un giorno, ma mesi e mesi) e con pazienza ho ottenuto un bellissimo risultato: ora che ha quasi tre anni quando arrivo con le borse della spesa, lei mi ripone nella credenza le cose che conosce e quando le dico greta mi prendi una scatola di fagioli, piuttosto che la pasta, lei e' felice di rendersi utile.
Sfruttiamo questa fase in maniera educativa, ci vuole un'infinita pazienza, ma tanto lo sappiamo che queste eta' sono così, loro e' raro che se ne stanno un'ora a giocare senza cercarci, per cui sfruttiamo questo periodo come una semina, col tempo raccoglieremo i frutti.
Anziche' limitare, vietare, imporre, coinvolgiamo, invitiamo, per quanto piccoli siano questo interagire con noi li stimoli e li rende partecipi ale nostre attivita'.
Con me sta' funzionando, richiede impegno, ma mi da' grandi soddisfazioni, poi ripeto, anch'io ho le fasi urlatorie, ci mancherebbe, ma allasoglia dei tre anno ho capito che non servonbo assolutamente a nulla, per cui....
il nervosismo è congenito?
Moderator: Paola
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genny
a me serve la pratica, credo... ieri sera ha preso un coperchio da un cassettone della cucina e lo sbatteva per terra (ripeto ho il legno.. lo so quando l'ho messo ho detto, abbiamo un bambino vada come vada.. infatti finora nessun problema ma con le pentole o coperchi arriva di sotto.. va bhè!!) allora l'ho preso e glielo ho messo sul tavolino della sala.. lui si è divertito la faccia a sbattere il coperchio sul tavolino.. un casino incredibile però era divertente.. poi glielo abbiamo tolto però..
un po' alla volta..
un po' alla volta..
- tati
- Ambasciatore

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- Joined: Fri Dec 15, 2006 10:35 pm
io misono resa conto di una cosa.
I no al primo figlio sono infiniti, al secondo scendono di parecchio.
Al terzo vi saprò dire tra qualche tempo, ehhe.
ma sul serio, Ely era un perennemente dirle no, questo no, questo no questo no.
Paolo aveva più spazi suoi, più liberta di muoversi, e i no che davamo erano quelli indispensabili per vivere.
è anche vero che sono due caratteri differenti ma non credo dipenda da quello, forse diventiamo più morbidi noi, forse col tempo ci rendiamo conto che sono solo bambini....
I no al primo figlio sono infiniti, al secondo scendono di parecchio.
Al terzo vi saprò dire tra qualche tempo, ehhe.
ma sul serio, Ely era un perennemente dirle no, questo no, questo no questo no.
Paolo aveva più spazi suoi, più liberta di muoversi, e i no che davamo erano quelli indispensabili per vivere.
è anche vero che sono due caratteri differenti ma non credo dipenda da quello, forse diventiamo più morbidi noi, forse col tempo ci rendiamo conto che sono solo bambini....