però Elly non è detto che siano sempre casi uguali al tuo.
A volte cambiare ambiente fa bene al bimbo, certo, e risolve molto, ma spesso i problemi semplicemente si spostano. Altri incompetenti? altri compagni "cattivi"?
Non credo. Credo che esistano davvero genitori menefreghisti, o a volte, che non vogliono mettersi in discussione.
A volte esistono problemi seri di comportamenti che non è facile arginare, e te ne rendi conto dopo mesi di terapia familiare e neuropsichiatrica quando magari non ci son miglioramenti significativi, allora ti chiedi che poteva fare una maestra in classe?
Sei insegnante se non sbaglio. Forse non ti è ancora capitato il caso in cui ti rendi conto che, pur con tutta la buona volontà, non riesci a gestire una situazione.
Maleducazione a scuola
Moderator: laste
- la yle
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No Cos, non sono insegnante ed ovviamente riporto la mia esperienza. Sono stata una di quelle mamme che per un certo periodo è stata considerata menefreghista, causa dei problemi del figlio ed incapace della gestione del figlio stesso (mi sono sentita pure dire che mio figlio “faceva parte del branco”… a sette anni…). E’ per quello che sono veramente dispiaciuta quando si da la colpa del “malfunzionamento” di un figlio alla famiglia di default. Troppo semplicistico. Quando durante i colloqui chiedevo cosa mi suggerivano di fare per arginare il bambino NESSUNA delle cinque insegnanti è mai riuscita a dare un consiglio, né buono né cattivo. Dicevano “vedremo” . E’ per questo che vorrei che si auto responsabilizzassero certi insegnanti e non si limitassero semplicemente a far presente il problema (che spesso i genitori sanno già). Sono sicurissima che tra i genitori dell’esempio sopra riportato, ci fosse stata della pro positività (che non mi sembra sia emersa dai messaggio) le reazioni sarebbero state ben diverse.
Bello però…avevo bisogno di questo “sfogo”… ciao
Bello però…avevo bisogno di questo “sfogo”… ciao
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pinghina
rufy wrote:Io terrei presente un aspetto abbastanza evidente.
Sono 3.
Sono 3 bambini, quindi tre famiglie
e voi ne siete 16.
16 famiglie, piu' gli insegnanti.
Non e' possibile, se ci pensi, che tre di loro possono mettere in crisi numeri di persone cinque volte piu' grandi.
Secondo me una lettera al preside e' proprio partire con il piede sbagliato.
perche' e' uno strumento di azione "freddo" ed e' come a dire "io mi tutelo perche' ti scrivo, ora sbrigatela tu"
invece secondo me, al contrario, sarebbe piu' utile indire una riunione speciale tra genitori, insegnanti e preside e discuterne tutti assieme per il bene dei bambini.
Fatti portavoce di una SOLUZIONE UMANA
che passi attraverso il confronto fatto di parole di sguardi, di intese o contrasti, ma che passi attraverso la conoscenza reciproca dei fatti.
Lo stesso genitore che ha aggredito l'insegnante, magari con altri genitori presenti, puo' contenersi
o magari avete modo di capire chi sono e cosa vogliono
e
se non vengono meglio, vuol dire che potete trovare insieme una soluzione a prescindere dalla loro "non volonta'".
Si è vero siamo in maggioranza ma se l'ignoranza regna sofrana qualcosa per difenderci dovremo pur farlo....anche se è una soluzione "fredda". Forse non hai capito quanto è grave la situazione....genitori che si permettono di mettere in dubbio l'insegnate e di accusarle di maleducazione davanti ai figli che esempio vuoi che danno??? Ripeno non voglio colpevolizzare i figli....ma riunioni con insegnanti, genitori e Preside (che non è venuta) ne sono state fatte due....risultato: le famiglie in questione non si sono neppure fatte vedere

