Varicella

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caterina
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Varicella

Post by caterina »

Il bimbo in affido di mia sorella ha la varicella.
Premesso che quasi tutti si ricordano che io e mia sorella, incinta come me, l'abbiamo avuta, cosa comporterebbe se invece non fossimo immuni?
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

Sto leggendo: Il circo dei vampiri
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Franci
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Post by Franci »

se non ricordo male la varicella negli ultimi mesi non è un bel lavoro.
ma non sono sicura.
vedrai che qualcuno ne saprà senz'altro più di me!
se l'hai già avuta,non c'è nessun problema
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Sheireh
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Post by Sheireh »

Ti copio una cosa presa da http://www.salutedonna.it/varicella%20e%20gravidanza.htm (mi è sembrato esaustivo)

Quando l'infezione avviene nel II e III trimestre la possibilità di una infezione fetale e delle sue eventuali conseguenze dipendono dal rapporto cronologico tra momento del parto, viremia materna e produzione di anticorpi materni.

Possono essere considerate le seguenti situazioni:

1) l'infezione avviene almeno 21 giorni prima del parto: si ha il passaggio transplacentare del virus nel 17% dei casi, la malattia fetale ha decorso favorevole in quanto sono presenti anticorpi materni, il feto guarisce prima del parto.

2) Il parto avviene nel periodo di incubazione della malattia: il bambino nasce sano ma può infettarsi durante il parto o subito dopo. Manca la protezione degli anticorpi materni ma il decorso della malattia è favorevole poiché di solito l'infezione avviene per via respiratoria.

3) Il parto avviene tra il giorno antecedente ed i quattro giorni successivi all'eruzione cutanea: il feto può infettarsi per via ematogena e la malattia in questo caso è molto grave, talora mortale anche perché non vi è tempo per il passaggio transplacentare anche di anticorpi materni. Se viceversa il feto si infetta durante il parto e cioè non vi è una infezione per via ematogena con localizzazione pluriviscerale, valgono le considerazioni del punto precedente.

4) Il parto avviene in un periodo tra i 5 ed i 21 giorni seguenti l'inizio dell'eruzione cutanea: se il feto è stato infettato il decorso della malattia è benigno nonostante la trasmissione ematogena, in quanto vi è stata trasmissione transplacentare anche di anticorpi materni.

La protezione dei bambini nati in giorni a rischio viene effettuata con la tempestiva somministrazione di immunoglobuline specifiche e poiché l'efficacia di questo trattamento diminuisce quando sono trascorse 72 ore dal contagio, nel caso di gestanti a termine è proponibile l'induzione del parto entro 48 ore dall'eruzione varicellosa.

P.S. Ho messo il link per correttezza, ho fatto bene?
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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