"purtroppo non ce l'abbiamo fatta " storie di allattamento finite male

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stefyna77
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"purtroppo non ce l'abbiamo fatta " storie di allattamento finite male

Post by stefyna77 »

In opposizione al post di Lenina , volevo conoscere la testimonianza di quelle mamme
che pur volendo allattare, per un motivo o per l'altro, non ce l'hanno fatta.
Quali sono state le problematiche ?
Anche questo può essere utile alle tante mamme che incontrano serie
difficoltà ma non se la sentono di andare avanti, oppure proprio non ce la fanno..
per fare capire loro che non sono sole...
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E' nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si rinnova.. K.Gibran
Monica1970

Post by Monica1970 »

eccomi qua: parto naturale, montata lattea pressocchè immediata, bambino che si attacca subito anche se 7 ore dopo il parto e senza nessun aiuto. vengo dimessa allattante e senza nessuna indicazione di l.a. (poi non so cosa succedesse nel nido), vado a casa e lo attacco quando vuole e quanto vuole (forse l'attacco non era proprio corretto perchè mi son venute le ragadi); al 5 giorno di vita mi vengono a trovare delle persone con un bambino con bronchite virale (sapevano che il bimbo aveva già la febbre, io no) e l'attaccano ai miei vecchi genitori da cui vivo nell'attesa di trovare casa. Passo la settimana successiva a: fare la spesa, cucinare, lavare, stirare, occuparmi di un neonato, occuparmi di 2 genitori vecchi ecc ecc. quando vado al primo controllo, il piccolo non ha neanche recuperato il calo fisiologico, il pediatra mi dice che non ho latte, che c'è un'epidemia di bronchiolite, che il bambino deve crescere sennò muore. Non so dire cosa abbiano prodotto queste parole nelle mia mente già stressata oltremodo da tutto, ma il mio allattamento finisce più o meno li, lasciando il posto ad una bella depressione. Dopo qualche settimana, ho provato a riallattarlo, lui si attaccava ancora, ma è un'impresa titanica e confesso che non l'ho creduto possibile fino in fondo.
beba

Post by beba »

Alessio arrivava nella mia stanza dalla nursery del nido addormentato, appagato, senza il minimo segno di fame.
dormiva sereno e beato mentre gli altri arrivavano affamati e si attaccavano co ferocia alle tette delle mamme.
provavo a svegliarlo ma niente.
poi lo riportavano al nido e mi tornava vomitato.
Ma vomitato di che? mi chiedevo.
ignoravo che per farlo dormire la notte o stare bravo quando era in nursery lo riempissero di prelat.
nel mentre dopo il cesareo la montata era finalmente arrivata anche a me
e con un bambino che non si attaccava il calore e il dolore mi fece andare dalle vigilatrici paurosamente arrabbiata a tirarmi il latte.
alessio era nato piccolo per l'età gestazionale e continuava a perdere peso.
tutte le volte che provavo ad attaccarlo si inarcava indietro.
nessuno aveva seguito l'attacco del bambino.
nessuno mi aveva dato spiegazioni su come gestirmi a casa anche es per i capezzoli rientranti.
Alessio perdeva peso paurosamente.
iniziammo i controlli
una forte fortissima anemia.
e cominciammo con il ferro, coi precursori del ferro.
e iniziò la saga del latte in polvere perchè il mio latte " era poco e poco nutriente" e iniziammo con gli urli per il bruciore, con le vomitate a getto con la mia depressione.
"qualsiasi persona sa dare il biberon" dicevo "sono una madre a metà.."
scrivere queste parole mi fa ancora riempire gli occhi di lacrime.
e iniziò la mia depressione post partum.
Per andrea VOLEVO fortemente allattare.
di nuovo in ospedale arrivava mangiato, saziato e vomitato.
le mie proteste si sentirono per tutto l'ospedale.
rivivevo un film già vissuto e di nuovo avevo paura di fallire.
di nuovo il reflusso
E ho fallito.
rimarrò sempre una madre a metà.
i miei figli sono cresciuti, e che Dio me li protegga sempre, bene.
benissimo.
ma io la gioia di allattare la rimpiango,
la piango ancora.
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