lenina wrote:Infatti non si parla del 100% dei casi è un eventualità possibile. Un "possibile effetto collaterale". Poi io non so, ma lo leggo spesso. Comunque io di solito parlo di rapporto rischio (del farmaco)/beneficio dell'allattamento.
Se il rischio del farmaco che passa attraverso il latte è superiore al beneficio dell'allattamento si smette in caso contrario no.
esatto POSSIBILE non ASSOLUTO: tanto era da precisare e tanto ho sottolineato come potrai riscontrare rileggendo. Questa è precisione da adottare nell'un senso e nell'altro
e aggiungo che come abbiamo detto un milione di volte, il limite del forum è che le parole restano stampate, e dovendo divulgare, è importante stabilire che esiste una differenza tra il possibile e l'ineluttabile sennò non si aiuta
Si parlava di una mamma che deve prendere medicine.
Valutare rapporto rischio-beneficio del sospendere l'allattamento cioè che rischi hanno le medicine e che potenziali svantaggi ha sospendere l'allattamento.
Se non si può allattare il LA è la migliore alternativa il che non toglie che a volte porti effetti non voluti (come la stitichezza) moltissime mamme dicono che hanno dovuto ricorrere a latti speciali perchè il bimbo aveva problemi di stitichezza, non significa che il bimbo cresca male, ma è un effetto non voluto che non interferisce assolutamente a lungo termine con la crescita ma è comunque un effetto "collaterale" (tanto per fare un altro esempio)
e che ne dici di chi sostiene che chi è allattato al seno ha più coliche? anche questo può essere considerato un effetto collaterale allora. mia figlia ne ha sofferto per 6 mesi...nonostante avessi tolto il toglibile nella mia alimentazione.