Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Cerco di rispondere un pò a tutte perchè mi resta difficile raccontare come stanno realmente le cose...è tutto troppo complicato e subdolo...
speltra wrote:Anche per me quando è nata federica il rapporto con mia madre è migliorato. Però devo dire che, sebbene oggi sia meglio di prima, man mano che Federica è cresciuta, e quindi io mi sono un po' staccata dalla figura di mia madre a cui chiedevo sempre consigli e suggerimenti, il rapporto non proprio idilliaco è tornato fuori. Quest'ano, quando mia madre ha dovuto decidere tra restare qui a 50 km da me e dalla sua nipotina bellissima, etc... e mio fratello con i suoi figli, in un posto dove l'unico contatto umano è quello con la famiglia di mio fratello (moglie e figli)... indovinate un po' che ha fatto? Mi ha detto ciao ciao e se ne va a vivere vicino mio fratello.
ecco...io ad esempio consigli e suggerimenti a mia madre non li ho mai potuti chiedere..."arrangiati" era una risposta molto ricorrente ed ora che ci penso non la uso quasi mai.
Lupina wrote:La grande missione di tutti coloro che diventano genitori è quella di interrompere le catene che le generazioni prima delle nostre ci hanno inflitto e costretto ad accettare. Si deve imparare a convivere con un fantasma spaventoso, con la paura di essere come "loro", perchè proprio quella paura ci permette di stare all'erta e di autocensurarci in tutte quelle occasioni che fanno scivolare il nostro buonsenso dalla parte della "tradizione familiare". Tu sei consapevole, ed è una gran cosa: sei già a metà percorso per spezzare la catena del comportamento materno.
Penso che ci siano molti casi in cui invece si vorrebbe essere come i propri genitori...robebè e alemia mi sembra ne siano l'esempio.
Essere a metà dopo 37 anni non è che mi riempia di ottimismo sotto diversi punti di vista Lupì!