LA depressione post partum

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Roberta
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Posts: 2798
Joined: Sun Mar 09, 2008 7:00 pm

Post by Roberta »

Pensate come sono ridotta, da quando so no presente nel forum è la prima volta che vedo questa sezione.
Nn ho letto tutto, Gabry si e qualcosina in giro e mi ci sono rivista in pieno. Solo che io avevo una paura tremenda di potere fare qualcosa a Davide. Andavo al CIM e raccontavo il mio terrore di poterlo, non so, infilare nella lavatrice, picchiarlo, ucciderlo.................. So che sembra tremendo a dirlo, e mi metto paura da sola, ma avevo dei momenti in cui mi sentivo veramente inadeguata, incapace, lo vedevo come "quello che mi ha sconvolto la vita"!!! La psicologa diceva che già il fatto di dirlo significava che non l'avrei mai fatto. Non mi ha mai convinta, però non l'ho fatto. Non so perché e per come ma ho superato, almeno in parte, quella fase. OK, soffro ancora di depressione, ma affronto diversamente le crisi con D&G.
Il brutto è sentirsi sole, sole, sole, sole..................
The first five days after the weekend are always the hardest
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Roberta
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Joined: Sun Mar 09, 2008 7:00 pm

Post by Roberta »

Pensate come sono ridotta, da quando so no presente nel forum è la prima volta che vedo questa sezione.
Nn ho letto tutto, Gabry si e qualcosina in giro e mi ci sono rivista in pieno. Solo che io avevo una paura tremenda di potere fare qualcosa a Davide. Andavo al CIM e raccontavo il mio terrore di poterlo, non so, infilare nella lavatrice, picchiarlo, ucciderlo.................. So che sembra tremendo a dirlo, e mi metto paura da sola, ma avevo dei momenti in cui mi sentivo veramente inadeguata, incapace, lo vedevo come "quello che mi ha sconvolto la vita"!!! La psicologa diceva che già il fatto di dirlo significava che non l'avrei mai fatto. Non mi ha mai convinta, però non l'ho fatto. Non so perché e per come ma ho superato, almeno in parte, quella fase. OK, soffro ancora di depressione, ma affronto diversamente le crisi con D&G.
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manu.asia

Post by manu.asia »

ciao mi chiamo manuela e mi sono appena scritta al forum.
ha una bimba di quattro mesi e mezzo e vorrei raccontarvi la mia esperienza...
inizio con dirvi che abbiamo voluto la nostra bambina che fortunatamente è arrivata al primo tentativo, infatti al rientro dal viaggio di nozze ero incinta, eravamo felicissimi.
ho passato i primi 4 mesi della gravidanza a dare di stomaco di continuo, poi tutto bene fino all'ottavo mese quando mi è venuta un infiammazione al cocige (potevo sedermi solo con la ciambella, un dolore immenso e un sacco di altri disturbi)
comunque l'ultimo mese passa, scelgo per via del dolore al cocige di fare il cesareo, quando mia figlia viene al mondo il suo primo pianto è stata l'emozione più bella della mia vita... una gioia indescrivibile.
dal giorno del parto per i 10 giorni seguenti mi tengono in ospedale perchè ho continuamente febbre a 39 e i medici non capiscono perchè, da qui iniziano i miei attacchi di pianto, vedo le altre mamme che in 3 giorni vanno via e io sempre lì, il peditra del nido che tutti i giorni mi ricorda che la bambina può essere dimessa non mi aiuta, mi sento in colpa e piango sempre (aspetto di essere sola, quando i parenti e mm vanno via mi chiudo in bagno e piango piango piango) un giorno la bambina non smetteva di piangere e io non riuscivo a calmarla, scoppio in lacrime e l'infermiera del nido mi urla che una mamma non si comporta così, che sono io quella che deve consolare la piccola, che devo darmi una mossa e smetterla, altrimenti che razza di mamma sono???? sicuramente non una buona mamma. passo le ore sucessive a questa discussione al nido (sotto lo sguardo indiferente dell'infermiera) con il tiralatte e in un mare di lacrime, mi sentivo morire, tremendamente in colpa, sentivo di non essere una buona madre, che l'infermiera aveva ragione e che sicuramente la mia bambina avrebbe meritato una mamma migliore.
arriva finalmente il 10° giorno e ci dimettono, nel rientro a casa ricordo solo tanta angoscia, paura di non essere assolutamente in grado. 2 giorno dopo il nostro rientro a casa ricoverano mm e io decido di andare qualche giorno da mia mamma perchè avevo troppa paura per stare sola con la piccola, non avrei potuto fare di peggio... i consigli si sprecavano e tutto quello che provavo a fare puntualmente mi veniva corretto, non andava bene niente, tanto che ormai sembrava + figlia di mia mamma che mia. passano altre due settimane dove io continuo a piangere tutti i giorni,anche in farmacia, in panificio ormai non riesco più a controllarmi. la bambina piange tutte le notti (forse le coliche) comunque è un inferno e con me proprio non si calma. con molta paura decido di tornare a casa mia da mm che nel fratempo era stato dimesso. al rientro a casa, non passava giorno senza che io piangessi disperata, mi sentivo inadeguata e incapace. in più avevo deciso di interrompere l'allattamento al seno perchè mi sembrava mi deprimesse ancora di più (quindi dopo ho dovuto convivere con il senso di colpa) non volevo mai stare sola, quindi quando mm non era in casa doveva preoccuparsi che la mamma potesse stare a casa nostra a farmi compagnia. leggevo la delusione nel volto di mm che sicuramente si aspettava da me un'altro comportamento e un'altro coraggio. sono passati i primi tre mesi dormendo circa 4 ore a notte, ancora oggi è una bambina che dorme pochissimo e piange moltissimo, sono arrivata al punto di non riuscire più a sopportare il suo pianto e quando non riesco a farla smettere mi capita di piangere insieme a lei. ancora oggi le cosa non vanno molto bene mi capita di aspettare che mm e la bambina si addormentino per mettermi da sola in veranda a piangere disperata. ho sempre un'ansia fortissima, mi sento in colpa anche se la lascio a qualcuno mezzora per andare al supermercato, perdo mazzi di capelli (il medico dice per lo stress e la stanchezza) mi ripeto tutti i giorni che tutto passa che andrà meglio. cerco di passare la mattina, la sera, la notte, poi di nuovo mattina, sera, notte, un giorno dopo l'altro sperando che i giorni passino in fretta che tutto questo periodo passi velocenete che la bambina finalmente cresca.
scusate per lo sfogo. mi sono dilungata troppo. un bacio
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