Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
BABA wrote:Il rituale della nanna è sempre lo stesso da che è praticamente nato.
Nel letto sdraiato vicino a me. gli leggo due libri e poi racconto una storia e poi nanna.
Ecco alla fine del secondo libro inizia. ma io non volevo questo libro volevo l'altro. Ma io non ho sonno voglio leggere ancora...
Premetto che i libri gli scegliamo insieme seduti davanti alla libreria. dei rituali non se ne fa niente
immaginavo...
non saprei forse come dice marte dovresti essere più categorica su questo... ma io siccome non ci sono ancora passata preferisco stare zitta e non darti nessun consiglio perchè non ne ho da darti....
l'unica cosa è magari provare a metterlo a nanna un po' più tardi che sia un po' più stanco... ma non so se sia un buon consiglio...
BABA wrote:Ieir ho provato a fare una cosa del genere.
Quando sono tornata a casa gli ho detto. Andrea ci facciamo una promessa la mamma non ti da mai più uno sculaccione sul sedere e tu non picchi mai più la mamma. E lo fatto promettere e ho promesso io.
Poi ho chiamato iun soccorso la Santa pazienza.
Non voleva salire le scale ..l'ho pregato con la calma...poi gli ho detto facciamo un gioco. Tu sei il papà ed io la bambina..mi accompagni per le scale...e ce 'abbiamo fatta! Poi gli ho chiesto di aiutarmi a cucinare..solitamente gli dico la mamma deve cucinare non ho tempo. COsì gli ho dato un pò di pasta la metteva nei pentolini.
Insomma sono stata più dietro a lui. e pensato meno a casa e me . E' andato tutto liscio.
Tranne il momento della nanna. LUI NON VUOLE DORMIRE..non ce n'è. glielo posso dire in tutte le lingue con tutta la calma..mi esaurisco io.
baba sei stata bravissima....
sul sonno secondo me come ti hanno detto lui avverte il distacco e non vorrebbe che accadesse, si forse dovresti essere un po' più decisa magari senza andartene via ma del tipo abbiamo fatto un patto due libri adesso è ora di fare la ninna la mamma chiude gli occhi e poi aspetti.......... spesso mi addormento prima io che lui!!!!
Noi non abbiamo il rito della lettura...(ma ora comincio ehhh) lui si porta aletto due tre macchinette e gioca sdraiato io chiudo gli occhi e prima o poi, una volta prima io una volta prima lui ci addormentiamo e poi mi rialzo e proseguo lemie cose HAHAHAHA
Ecco perché spesso delego questo al padre!!!
Paola, 5vm, per gli amici Polly
"....continuiamo così" [RIGHT]Gianluca L.[/RIGHT]
il mio blog vincitore DonnaWeb 2009: http://adolesco.wordpress.com
Baba, entro a gamba tesa senza aver letto le risposte delle altre..... purtroppo l'incoerenza educativa tra i genitori e il senso di colpa degli stessi fanno, a mio parere, più danni della grandine. Non conosco né te né Fra ma in te leggo l'insicurezza, la titubanza circa l'opinione che tu stessa hai di te stessa come madre, insicurezza e titubanza che, probabilmente, sono captate, anche se ad un diverso livello, da tuo figlio. che così ha capito qual'è il punto debole di mamma e fa leva su quello per togliersi dall'impiccio.
Fra è più duro e probebilmente più convinto del suo metodo. Che non è detto che sia quello giusto o migliore ma probabilmente andrea capta in suo padre la sicurezza di sè.
Mi rendo conto che sto facendo psicologia da meno di quattro soldi però credo che il modo in cui noi stesse giudichiamo il nostro "operato" come madri sia in qualche modo percepito dai nostri figli. Senza malizia, senza preordinazione, sanno però dove colpire, chi colpire e in che modo per destreggiarsi nei messaggi a volte discordanti che due genitori non in sintonia educativa (molti eh, moltissimi..) gli trasmettono.
In noi donne e mamme, poi, il senso di colpa ci rende ancor più vulnerabili. E spesso ci sentiamo in colpa anche per cose che non abbiamo fatto noi ma magari per non essere intervenute "in difesa" dei nostri figli.
Prendiamo l'esempio di sabato. Tu hai sentito tuo figlio chiamarti. Ti sei sforzata di non andare perché sapevi che fra stava tentando di farlo dormire. E già, secondo me, ti sei sentita in difetto nei suoi confronti (mi chiama poverino, vuole me e io non vado)!
Poi fra lo sgrida, tu non intervieni e ti senti nuovamente in colpa! Vorresti difenderlo ma sai che è sbagliato perché suo padre lo sta sgridando e, in più, non condividi affatto quello che suo padre sta facendo.
Pensaci un po': quante volte succedono situazioni analoghe in una settimana, in un mese? Due, tre, cinque, dieci, di più?
Questa è la disarmonia educativa e il senso di colpa che ci rende più vulnerabili, anche agli occhi di nostro figlio.
Soluzioni? Boh! Dai più fiducia a Fra nella gestione di Andrea, cioé accetta più serenamente, proprio dentro di te, il suo maggior rigore, anche se è rigido su cose che secondo te sono secondarie. Voglio dire, mica lo mena o gli urla ogni minuto no? Insomma non attua maltrattamenti nemmeno psicologici su Andrea e quindi puoi lasciarlo fare anche se non condividi. Poi magari ogni tanto affronta Fra e discuti con lui su ciò che non condividi dei suoi metodi. Vi confronterete. Ognuno manterrà il proprio modus operandi ma magari proverà a mitigarsi piano piano....
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre