marte71 wrote:infatti jenny, è ciò che penso anche io. però credo anche che se una donna o uomo che sia, non ha dentro di sè quel qualcosa di torbido, passatemi il termine, non può arrivare a questo. a far del male a un bambino! qual'è la molla porcaccia miseria che mi fa guardare mio figlio mentre soffoca nell'acqua sotto il peso della mia mano...
io invece non credo sia disperazione... quel qualcosa di torbido ha un nome che è
DEPRESSIONE.
bisogna avere il coraggio di ammetterlo, non vergognarsi, la DEPRESSIONE E' UNA MALATTIA e va CURATA. stop. se uno DEPRESSO fa un figlio io ho paura per questo bambino... ma tanta paura, se le persone che stanno attorno a un DEPRESSO nascondono la testa sotto la sabbia, perchè nel 2009 fa ancora paura sta parola, perchè subito si pensa che uno sia matto e vada rinchiuso in un manicomio, siamo lontani anni luce....
una persona che soffre di DEPRESSIONE va CURATA, non facendo figli, ma con delle medicine, se necessario o con della psicoterapia.
siccome ancora ci si vergogna di questa malattia, viene sottovalutata da tanti, non viene curata, NON SI HA IL CORAGGIO DI DIRE: OK SOFFRO DI DEPRESSIONE e ora mi curo, come si cura un iperteso...
se uno non si cura oltre a fare male a se stesso fa male anche a un neonato...
io mi chiederei perchè fa ancora così tanta paura ammettere questa malettia?
p.s. non mi sto riferendo a te marte... ti ho quotata perchè hai scritto che non ti spieghi come si possa uccidere con la propria mano il proprio figlio...
io non ho sofferto di depressione, ma credo che questa malattia, quando grave, vada curata seriamente e mai sottovalutata se no di sti fatti saranno sempre piene le pagine dei giornali.