Per le mie gravidanze, seppur con una certa inquietudine, ho finito per credere nel pizzico d'incoscienza. Quando cercavamo alex mio marito stava per licenziarsi e buttarsi in un'avventura imprenditoriale (poi finita male ma anche lì, si sopravvive...). Ero così spaventata che volevo interrompere la ricerca dopo pochissimi giorni di rapporti non protetti.
Mio marito non mi ha detto di pagnotte e cestini sotto il braccio per i nuovi nati, ma ho idea che fosse dello stesso parere.
La sua posizione era: se è il momento giusto PER NOI e da mangiare ce n'è (questo è il minimo requisito oggettivo), non facciamoci condizionare dalle circostanze.
Mi ha convinta.
E il mese dopo abbiamo concepito alex.
In tutta la vita, penso che non potrò mai essergli più grata per qualcosa, come dell'avermi convinta a crederci.
Sul mangiare per 3 o per 4, se escludo la cura di un bimbo piccolo al posto della mamma lavoratrice da parte di baby sitter/nido, quella veramente costosissima, confermo che un secondo figlio non intacca granché il bilancio. Anzi, a volte devo ricordarmi di comprare vestiti nuovi a Federico per NON riciclare sempre quelli di alex
Perciò... in bocca al lupo, Pioggerella!
Credici e le eventuali difficoltà le affronterai senza abbatterti.
In fondo, è per qualcosa di meraviglioso: una nuova avventura di mamma per te, e, soprattutto, un legame che durerà per la vita, e potrà essere felice, per il primogenito.




