una storia italo-maghrebina

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Sharazade
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Joined: Tue Jun 03, 2008 10:34 am

Post by Sharazade »

Si in effetti il ragionamento di Penelope non fa una piega. Però è brutto pure pensare che chi professa un credo con tutto il cuore sia per forza un estremista o disposto ad uccidere....insomma l'equilibrio è difficile da trovare, in ogni cosa. In questo vespaio poi...insomma tradizione, coscienza, mi rendo conto che è una strada molto difficile.

C'è però un equivoco da chiarire, che mi sta molto a cuore. Quando sento dire "Noi siamo mussulmani ma festeggiamo il natale perchè (qualsisasi ragione)" "Ecco la tolleranza!!"
No mie signore, questa non è tolleranza, ma contaminazione religiosa. Che per carità va benissimo se ti va di farlo. Ma pensare che tutti debbano fare un pò di tutto è il contrario della tolleranza.

Faccio un esempio così ci capiamo. Arriva hallowen e le mamme organizzano la festicciola. Mi invitano...io spiego che se tu hai voglia di vestire tuo figlio da Diavolo a me sta benissimo per carità, siamo amici e io ti rispetto. Ma non prenderò parte a questa festa perchè credo che la sua stessa origine sia in forte contrasto con la mia coscienza cristiana, la mia COSCIENZA non mi permette di partecipare. Magari in un'altra occasione organizziamo un'altra cosa e io ci sto. Ora se tu sei veramente tollerante mi dici "ok, va bene, non condivido ma capisco"...invece sapete cosa succede la maggior parte delle volte? Ti attaccano un pippone infinito..."e ma che male c'è? E' solo una festa come le altre...ma insomma sei proprio bigotta"...ed è qui che mi girano li cojoni :ola:
Insomma solo io devo capire tutto e tutti? Ma io sarò libera di fare o non fare cose?
marte71

Post by marte71 »

ilfo wrote:quoto!discutere con un religioso è molto complesso perchè ha spesso convinzioni basate su dogmi. Io spesso mi "inca**o" con mio marito perchè mi giustifica certe cose dicendo "è scritto nel corano". A parte che non sa nemmeno lui se c'è scritto davvero o se dicono che ci sia scritto perchè non sa il corano a memoria, poi gli dico sempre che se Dio gli ha dato un cervello epr pensare è bene che si ponga delle domande anche scomode invece di accettare tutto passivamente.
Per ora ha fatto un enorme passo avanti, ha smesso di dare addosso agli omosessuali perchè ha capito che lui non è nessuno per giudicarli!
tanto di cappello a tuo marito! in genere quando ci sono convinzioni così radicate da farti rispondere è scritto lì e io ci credo, è difficilissimo che si discerna dal proprio pensiero.

posso farti una domanda scomoda? puoi naturalemente non rispondermi, ma mi è sorta spontanea quando hai detto che saresti disposta a trasferirti in marocco. non hai paura che in terra straniera e forse "leggermente" ostile per usi e costumi, le cose potrebbero non essere semplici?
giusto ieri sera ho visto un film del '91 che si intitola "mai senza mia figlia".
questa la storia:
Betty, donna forte e intraprendente, è felicemente sposata con Moody (un medico iraniano che da vent'anni vive in America), e ha una bambina di nome Mahtob. La loro vita sembra perfetta fino a quando una telefonata dei parenti di lui, a Teheran, non lo convince a far loro visita per due settimane e fargli conoscere moglie e figlia. Betty ne è inizialmente spaventata, ma dopo aver visto il marito giurare sul Corano che non sarebbe capitato loro niente di male e alla fine delle due settimane stabilite sarebbero tornati a casa, parte tranquilla. Al principio vengono accolti con una grande festa, ma lei rimane un po' turbata da alcune piccole cose (dover mettere per forza il chador anche se è americana, dover passare accanto ad un agnello ucciso in segno di buon auspicio, il fatto che i suoi suoceri trovino strano che lei faccia docce due o tre volte al giorno, la difficoltà con cui riesce a comunicare con loro...).
I parenti di Moody sono tutti musulmani fervidamente praticanti, di mentalità chiusa, che vivono male l'integrazione di lui negli Stati Uniti. Così, giorno dopo giorno, cercano di coinvolgerlo sempre di più nel seguire con loro le preghiere al mattino, a fargli riacquisire alcune vecchie abitudini, da tempo abbandonate... e nel momento in cui viene licenziato, decide che la sua famiglia non sarebbe ripartita mai più. Per Betty è la fine: cerca di ribellarsi, ma viene continuamente controllata da tutta la famiglia di Moody, lui da padre e marito affettuoso e premuroso diventa prepotente, intollerante, manesco, e la opprime fisicamente e psicologicamente. Secondo la legge iraniana infatti, la moglie è proprietà del marito quanto i figli, e più volte Betty si vede sottratta Mahtob, ora iscritta ad una scuola islamica. In seguito, Betty riceve la telefonata di sua sorella: il padre in America è malato di tumore e sta per morire. Moody le dice che può tornare a visitarlo, restare quanto vuole, ma deve lasciare Mahtob qui, e tornare dopo aver liquidato tutti i loro beni e venduto la casa. Betty non sa più di chi fidarsi per uscire dall'incubo, quando a un certo punto intravede una via d'uscita...alla fine riesce a scappare con la figlia, grazie anche all'ambasciata americana. insomma un incubo!

ok è un film, ma di queste storie negli anni ne abbiamo sentite a iosa purtroppo. tu che ne pensi?
penelopecruz

Post by penelopecruz »

Sharazade wrote:
C'è però un equivoco da chiarire, che mi sta molto a cuore. Quando sento dire "Noi siamo mussulmani ma festeggiamo il natale perchè (qualsisasi ragione)" "Ecco la tolleranza!!"
No mie signore, questa non è tolleranza, ma contaminazione religiosa. Che per carità va benissimo se ti va di farlo. Ma pensare che tutti debbano fare un pò di tutto è il contrario della tolleranza.


Insomma solo io devo capire tutto e tutti? Ma io sarò libera di fare o non fare cose?
credo di capire cosa vuoi dire, ma appunto queste contaminazioni sono l'ennesimo esempio di come religione e cultura si mescolino in modo irriconoscibile.
Alla base c'è molta ignoranza , nel senso di non conoscienza, delle cose, e da qui a sparare cavolate il passo è breve.

Anche io mi innervosisco di fronte a certi commenti tipo il tuo esempio di Halloween, è una specie di consumismo.
Ecco perchè sono convinta che la religione c'entri meno di quello che pensiamo, mentre conta quanto conservatrice o aperta è una società, e quanta possibilità di contaminarci abbiamo
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