TataGisella wrote:detto questo, cerca il dialogo anche con tuo marito, per raggiungere un punto di contatto nei metodi educativi: per un bambino è essenziale la coerenza di metodi usati da chi si occupa di lui![]()
Purtroppo non sempre è possibile. Specie se, magari, in teoria qualcosa riesci a negoziare ma quando il marito-sergente incazzoso dei marines perde la testa davanti alle scelleratezze del pargolo, non c'è mediazione che tenga: ad emergere è l'istinto, e il suo istinto è diverso dal tuo, non ce n'è...
nove wrote:Secondo: mio marito è il campione dell'educazione rigida e mi accusa sempre di aver educato male Marco con la mia indulgenza. A malincuore credo di dover ammettere che in parte ha ragione.
Se rimango pacata non succede niente, non ascolta.
Nello stesso tempo l'atteggiamento ambivalente di noi genitori mette nostro figlio in una situazione di vantaggio ma anche di insicurezza... Ma è un problema, mio marito a questi discorsi psicologici non ci crede e mai seguirà per amore di nessuno qualcosa che non lo convince.
Dovrei cominciare a urlare di meno
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Ciao nove.
Queste frasi avrei potuto scriverle io. Coppia composta da noimamma + padre-dittatore, un disastro.
Proprio per questo, non ho soluzioni da darti, perché io navigo a vista, mi prendo il vantaggio di essere quella che sta più spesso con i bambini per far prevalere ciò in cui credo. Ma capitano i giorni in cui col cavolo che ci credo, e alex e fede sono così insopportabili che l'urlo selvaggio è l'unica cosa che possa frenarli.
Allora sì che ti senti un fallimento.
Posso solo aggrapparmi alla convinzione che il metodo rigido di mio marito (sculacciate, ordini -sic - , regole più e meno utili e sensate) funzioni niente male nel breve periodo ma nel lungo periodo un tentativo diverso possa riuscire, anche se per forza di cose disturbato dalla linea differente. A tacer poi della possibilità che la repressione generi ipocrisia o comportamenti oppositivi per partito preso.
I miei figli per fortuna sulle cose pericolose sono gestibili, perciò mi accontento. Vero è che potrei essere meno esaurita con un consorte di linea noimammesca, o quanto meno che non influisca in senso contrario.
Ma tant'è.
Lo amo, me lo tengo, quando posso cazzio pure lui perché è inutilmente rigido con i bimbi.
Non per scoraggiarti, ma ti segnalo che Alex a volte non reagisce bene alle punizioni. Anzi, gli viene la sindrome da "Alcatraz", tipo "sono un duro e delle punizioni me ne frego, anzi più ne date più mi arrabbio".
Conta inoltre che il parto non è passato da molto, sei ancora in una fase delicata, che ingigantisce normali (se pur incasinate, non lo nego affatto!) dinamiche di una famiglia costretta all'educazione bipolare. Che, sono d'accordo con TataGisella, non è un bene, eppure per alcune coppie che si amano ma non la pensano allo stesso modo sui bambini è l'unica possibile.

Vanila ha quasi 9 anni e oggi mi ha lanciato un giubbino in viso, rischiando di colpire il fratellino e colpendo il mio occhio. Spero che con il tempo capisca e maturi. Per ora mi limito ad insistere, anche se ogni tanto parte l' urlo di tarzan.
Chissà i vicini
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