La nostra creaturina in braccio ad altri. Come ve la vivete?

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Moderator: Paola

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Nat
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Post by Nat »

caterina wrote:Beh dunque tutto cambia da età a età.
Secondo me all'età che hanno i nostri (Kily ecc ecc, insomma sui 4-5 mesi) non hanno ancora la capacità di fare capricci nel senso stretto del termine.
Diverso è per un bimbo di 3-4 anni, molto più sgamato e più attento alle dinamiche pianto-ricompensa voluta.
Ma poi nemmeno per cattiveria, quanto per il discorso stesso di rinforzo pavloviano. Piango e mi danno quello che voglio?
Yuppie! Allora piango anche la prossima volta!


però bisogna pure chiedersi perchè un bimbo vuole tutto quel che vede
o che hanno gli altri e pretende continuamente delle cose
cioè sono comportamenti normali ...ma entro un certo limite
superato quello, per come la vedo io, c'è qualcosina che non va
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lenina
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Post by lenina »

Stefania72 wrote:Robebè, io ho 2 gemelli, vizi o no, tenerli in braccio contemporaneamente è stata una fatica oltre che un rischio perchè per esempio a mio marito una volta ne è caduto uno dalle braccia.
Io continuo ad essere certa che i bimbi di oggi a pochi mesi son già sgamati, non sono più quelli di 20 anni fa e per me in tante cose si viziano sin da subito.
In ogni caso, come hanno già detto in molte, si dovrebbe rispettare la volontà della mamma.
Se io ti dico che non voglio che si prenda in braccio al primo accenno di pianto perchè lo vizi lo lasci giù ,non fai di testa tua.
Poi ovviamente gli altri col proprio figlio possono fare quello che vogliono.



Ognuno può fare scelta anche sulla base delle sue necessità.
Se si hanno più figli non sempre si può rispondere subito al pianto.

Ma è dimostrato che non si può parlare di vizi in neonati, sarebbe come dire che hanno il "vizio" di mangiare o di fare pipì.

il contato rientra fra le esigenze primarie, per questo sarebbe meglio soddisfarlo (nei limiti delle proprie possibilità)

Voler applicare a bimbi di 3-4 anni studi fatti sui topi e sui cani a mio parere è scorretto perchè si tratta di sistemi di ragionamento molto diversi
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

caterina wrote:Ma poi nemmeno per cattiveria, quanto per il discorso stesso di rinforzo pavloviano. Piango e mi danno quello che voglio?
Yuppie! Allora piango anche la prossima volta!


ti cito gonzales, io sono troppo tonta per fare un ragionamento così complesso (ma così sensato).
il rinforzo pavloviano funziona sui topi se gli si da qualcosa di cui HANNO BISOGNO.
alla pressione CASUALE di un pulsante, il topo riceve del cibo.
la pressione prima casuale diventerà VOLONTARIA quando il topo avrà fame.
quando il topo non ha fame non prova neppure a premere il pulsante.

ma tu pensi che il topo avrebbe premuto VOLONTARIAMENTE se invece che cibo fossero comparse pepite d'oro?
no di certo.
il topo non ha bisogno di pepite d'oro.
ha bisogno di cibo.
quindi il rinforzo positivo (il cibo) funziona solo laddove va a soddisfare un bisogno reale.

allo stesso modo un bambino associa il pianto ad un vero e proprio bisogno, non a qualcosa di cui può fare a meno.

(lo stesso discorso può essere applicato ai cani che sbavano al suono della campanella)
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