Dona wrote:Direi di non confondere i vizi con l'assenza di regole.
E' normale che un bimbo piccolo manifesti il disagio con il pianto.
Non ha altri mezzi di comunicazione per dirti che è frustrato.
Ma ciò non significa che ogni pianto equivlaga ad un vizio.
Questo per dire che chi sceglie di tenersi il proprio figlio in braccio 24 ore su 24,
non è che in automatico da ai propri figli in mano un coltello da macellaio, perchè sennò frigna!
Siamo noi che stabiliamo il limite ed il confine.
Poi è normale che più i bambini sono piccoli, più è difficile dialogare e fargli capire questo sì e questo no.
Grazie della precisazione dona.
Decidere di non far piangere un bimbo non significa non farlo piangere MAI.
Significa non farlo piangere a scopo educativo.
Se posso in sicurezza soddisfare il bisogno che sta manifestando con il pianto lo soddisfo.
Se non posso non lo soddisfo.
Attraverso i bisogni che non posso soddisfare imparerà a gestira la frustrazioni, attraverso quelli che posso soddisfare capirà di essere in grado di chiedere quello che desidera in modo chiaro.
Perchè è di bisogni che si parla a mio parere, o comunque di desideri che a noi sembrano piccoli e per loro sono grossi.
