chiccha wrote:Forse perchè i maschi mi sono sembrati sempre più difficili.
Niente scarpette sfizione, niente confidenze da donne, niente primi morosi.
Solo parolacce, prepotenze e strafottismo.
Ecco, questa è l'idea del 15enne maschio di oggi che avevo. Che forse ho ancora.
Tu guarda come possono essere diverse le immagini mentali! Le stesse cose che attraevano te, angosciavano me. Trovavo le femmine adolescenti un mezzo incubo, i maschi più brutali ma più semplici.
Ho poi avuto maschi, quel che sognavo.
Ma non è solo nel sesso, è in tante piccole cose il figlio immaginato si rivela diverso dal figlio reale.
Secondo me non bisogna aver paura se capita (non sempre, certo) di provare un lieve senso di "delusione".
Perché la realtà è multiforme, e anche quando non va nella direzione che ci aspettavamo, anche se ci apre vie che forse, a poter decidere, non avremmo imboccato, riserva splendide sorprese. E alla fine abbiamo la consapevolezza che QUEL bambino, reale di profumi, sorrisi, baci, è terribilmente "nostro", proprio così com'è, a dispetto di ogni aspettativa.
E' quello che racconta anche madda... e le auguro di tutto cuore, per il futuro, di chiudere il cerchio con una sorellina, perché no? :)


