rita2 wrote:
Comunque anche io sto avendo delle difficoltà perchè a volte il bimbo piange e non si vuole attaccare, non so se è perchè ha fastidio nel deglutire, coliche, reflusso, o forse è solo nervoso, sono molto confusa e preoccupata, a volte non so come gestirlo e sto costantemente in ansia, nonostante la crescita sia buona. A volte mi sembra che pianga perchè non c'è latte, secondo voi è possibile?
capita che quando si attacchino il latte non arrivi subito e che loro si arrabbino, ma poi alla fine ciucciano ancora un po' e la produzione parte
Le sue poppate sono un pò disordinate e molto ravvicinate, e siccome vorrei farmi una scorta di latte tirato non so mai quando tirarlo, perchè ho paura che lui non ne trovi, ma vorrei sapere se è possibile che il bombino trovi il seno vuoto perchè mi sono tirata il atte, oppure si produce sul momento quello che gli serve?
Il latte si produce anche al momento, il latte fermo nel seno è più liquido.
Io mi trovavo bene però a tirare dopo la poppata dallo stesso seno ed ero sicura che fosse latte sostanzioso, di solito tiravo 2-3 minuti a vuoto e poi il latte iniziava a uscire (il che da idea di cosa succeda a volte al bambino) questo naturalmente dopo che avevo aumentato la produzione non già il primo giorno.
Per tirare il latte bisogna ricordare che bisogna aumentare la produzione, durante gli scatti di crescita il bambino si attacca più frequentemente per farlo.
Il tiralatte deve fare come il bambino ma per lui ci vuole di più perchè il seno deve imparare a riconoscere la "nuova suzione" per questo spesso se la produzione è già assestata i primi giorni si tira a vuoto si stimola solo il seno senza che esca latte, poi pian piano si vedono i risultati.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"