Ciao a tutte. Vorrei raccontarvi il giorno del mio parto. Agata è nata di mercoledì alle 12.10 e le contrazioni sono iniziate la sera prima attorno alle 19.30. Erano molto ravvicinate: ogni 5 minuti. Durante il corso pre-parto le ostetriche dicevano di aspettare a casa fino a quando non si aveva contrazioni ogni 5 minuti per circa un'ora e mezza. Dopo 4 ore in quelle condizioni ho svegliato il marito (che riusciva a dormire a intervalli di cinque minuti) e ci siamo preparati per andare all'ospedale. Erano le 5.20 di mercoledì mattina. La sala parto è in fondo ad un lungo corridoio il quale serve per vedere le partorienti sono pronte o meno: praticamente per percorrere tutto il corridoio ci metti un po' e si ti arrivano contrazioni in quell'intervallo sanno se preparare la sala parto o meno. Mi sono fermata immobile dal male 2 volte e ho sentito le ostetriche dire che è il momento per preparare la sala parto. Mi fanno il tracciato e la visita: dilatata 5 cm. La ginecologa mi dice che sono stata brava perchè ho fatto metà travaglio a casa rilassata. Alle 7.30 entriamo in sala parto e dopo un po' mi rompono le acque. Hanno fretta di fare nascere Agata perchè temono che possa andare in sofferenza fetale. Mi rimprovano perchè non spingo come dovrei ma così io posso fare. Arriva la ginecologa e mi chiede se per caso non ho lo stimolo ad andare in bagno e le rispodo che non sento alcun stimolo. Si sono allarmate perchè non avevo le spinte e Agata non si incanalava. La ginecologa mi ha detto :"adesso devi collaborare perchè altrimenti ti faccio male". Mi premeva sotto il seno sulla pancia appena arrivava una contrazione in modo tale da abbassare Agata. Sono andata avanti così per un bel po' e non sentivo assolutamente male quando mi schiacciavano la pancia. Ad un certo punto ho iniziato a sentire le spinte però Agata era già fuori per metà. Hanno fatto l'episiotomia e non ho sentito nulla dopo le varie punture di anestesia che mi hanno fatto. L'ultima spinta e la mia bimba sarebbe venuta alla luce. Mio marito si è messo a piangere per l'emozione di vedere venire fuori la nostra bimba e ha avuto l'onore di tagliare il cordone ombelicale. Mi hanno messo Agata sulla pancia e ho recuperato le forze in un secondo. Ho inziato a gridare: "Agata: ci siamo riuscite". Si sono messe a ridere per la foga che avevo. Ero al settimo cielo. Mi hanno cucito per 15 minuti e non ho sentito affatto male. Sono state tutte bravissime. Mio marito ha seguito la bambina al nido dove è stata lavata e messa un po' in incubatrice per scaldarla. Me l'hanno portata solo con il pannolino (in pieno novembre perchè mio marito non trovata i body e le tutine in valigia dalla contentezza) per poter essere attaccata al seno.
Sono stata fortunata: è andato tutto bene e ci ho messo solo 5 ore. Dopo due giorni ero già pronta a rifarne un altro da come mi sentivo bene e felice.
Tanti saluti a tutte