ma infatti una delle ragioni per cui io non ho smesso di lavorare (ragioni inconsce perche', ripeto, del resto, non ho mai messo proprio in discussione la possiblita' di smettere) e' stata proprio questa e cioe' la consapevolezza che arrivera' un tempo in cui loro avranno degli spazi propri e, per allora, io devo farmi trovare pronta, con degli spazi miei.Mokina wrote:Anche io sentivo lo stesso profumo da bambina e mi piaceva, la mia era la mamma migliore del mondo; quando poi sono diventata adolescente, ricordo che spesso la costante presenza di mia madre mi disturbava e più di una volta l'ho accusata di aver smesso di lavorare!
Altrimenti, so bene, finirei per fare della loro vita uno scopo assoluto della mia e questo inevitabilmente porterebbe conflitti.
Avere un lavoro quando sono grandicelli e' un grande vantaggio, soprattutto per loro che non hanno sempre una mamma frai i piedi a ricordar di abbassare lo stereo, di non stare sempre a chattare, di non stare sempre al telefono e via discorrendo...
Questo e' uno dei motori che mi spinge ad esserci, a non restare fuori, a rimanere su questo treno, in corsa, senza perdere fermate che mi farebbero arrivare a 45 anni senza quell'esperienza lavorativa che avranno i miei colleghi.
Pero' e' una forma di investimento che sto facendo sul mio tempo e sul loro.
Niente mi toglie dalla testa che questa corsa ci toglie qualcosa, ha un prezzo, non ultimo quel profumo di un pasto caldo e una tavola - a turni- da sparecchiare..
