viola 52 wrote:parli di carriera il che è diverso da lavoro di 8 ore ancora meglio se part-time,
credo che siano due strade diverse.
ho 1 nipote che fa l'avvocato in maniera brillante con studio e praticanti al seguito, segue processi anche in regione diverse dalla sua insomma è proprio una donna in carriera a tutti gli effetti, ma è anche madre di 3 cuccioli e sa in quel campo di venire meno al suo ruolo, la cosa le crea non pochi problemi e non intendo solo pratici.
se invece si svolge una professione che finite le tue ore torni a casa, caso mai un po stressata ma che ti permette comunque di riprendere pieno possesso del tuo ruolo di madre e di moglie, allora è faticoso i primi tempi, ma poi preso il ritmo (come l'imperatore) diventa piacevole, il lavoro è come la medicina, va preso a piccole dosi.
Condivido e quoto quello che scrive Viola perchè lo sto vivendo sulla mia pelle!
Sento molte mamme lavoratrici lamentarsi degli inevitabili problemi organizzativi derivanti dal dover conciliare lavoro, casa e figli, ma le invidio perchè i loro ritmi - nonostante tutto - son cosa ben diversa dai miei!
Sono un avvocato e dopo 3 anni di matrimonio ho dovuto chiudere occhi e testa per decidermi a fare un figlio (se continuavo a pensarci ancora un pò non l'avrei mai fatto)!
A settembre riprenderò a tempo pieno ma ho il terrore al pensiero di dover far "quadrare" le mie giornate ora che è arrivato Cristian.:hypnotised:
Purtroppo non ho grossa possibilità di gestire i miei orari (come molti erroneamente credono quando sentono parlare di liberi professionisti) perchè se si vuol continuare a lavorare, e farlo con professionalità, ci sono scadenze non rinviabili, termini non procrastinabili ed impegni totalmente assorbenti (capita spesso di dover lavorare anche nei festivi, di doversi necessariamente trattenere in ufficio anche oltre le 21.00 o di non poter tornare a casa per il pranzo)!
Oltretutto non ho la possibilità di spegnere l'interruttore una volta terminate le 8 ore di ufficio, perchè devo essere continuamente reperibile, e pensare ai processi, alle strategie difensive ed alle possibili soluzioni anche quando sono tra le mura di casa mia!
Molti mi direbbero: MA CHI TE LO FA FA'? (ed infatti mia sorella mi assilla al riguardo), ma non posso neppure immaginare di smettere di lavorare o, addirittura, di cambiare lavoro, perché ne sono innamorata e so che se non fosse oggi, DOMANI me ne pentirei con il rischio di incolpare il mio bimbo della mia frustrazione!
Finchè reggo continuerò ad incasinarmi la vita e.....che DIO MI AIUTI!


