Ciao Virla, ti mando intanto un grande abbraccio. Io non sono mamma quindi ovviamente non ho esperienze di depressione post partum, ma convivo con un tipo di depressione (bipolare) da anni ormai.
Intanto vorrei dirti che sei stata bravissima perché hai cercato aiuto. Poi vorrei anche dirti che hai tutte le premesse per farcela, perché hai una famiglia piena di amore e perché ti sei rivolta agli specialisti. Purtroppo sei stata sfortunata con gli specialisti, capita spesso ed è capitato anche a me, spesso ci vogliono vari tentativi prima di trovare la persona con cui ci si trova bene, ma non bisogna mollare.
Stai seguendo anche una psicoterapia adeguata? Lo scopo dei farmaci, nella stragrande maggioranza dei casi, a mio parere è quello di aiutare e sostenere la persona finché la psicoterapia non dà i suoi frutti e quindi la persona non si sente stabilizzata. Sono un supporto, insomma. E sì, personalmente conosco tanti casi di persone che hanno superato la depressione anche con l'aiuto di farmaci e poi li hanno interrotti (sempre sotto controllo del medico e in modo graduale, naturalmente).
:nani:
LA depressione post partum
- manu
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Ciao Virla, io non sono stata dopo il parto in cura con farmaci ma con psicoterapia. Dal tuo racconto però mi viene da chiederti se ti hanno diagnosticato proprio una depressione post partum, perché onestamente quello che tu hai descritto sembra più la sintomatologia del disturbo da attacco di panico che non è propriamente una patologia uguale alla depressione, anche se spesso vi può essere associata.
Non sono psichiatra né psicoterapeuta quindi se qualche esperta legge e ritiene che io abbia scritto delle inesattezze vi prego di scusarmi ma siccome in passato ho sofferto di disturbo da attacchi di panico la psicoterapeuta mi ha sempre detto che sebbene a volte si associno sintomi di tipo depressivo, la mia patologia non era di tipo depressivo. Eppure i sintomi che hai scritto tu io li ho provati tutti dodici anni or sono e anche io sono stata trattata con efexor per un paio di mesi.
Ho poi interrotto la terapia farmacologica e ho continuato con la psicoterapia per un paio di anni. A tratti gli attacchi si sono ripresentati ma in modo molto più sporadico.
Da ormai nove anni non ne ho più avuti anche se rimango una persona tendenzialmente ansiosa.
Nel dopo parto ho avuto alcuni momenti di crisi che mi hanno spinta a riprendere per qualche mese la psicoterapia più che altro per l'insicurezza che mi dava aver sofferto in passato di panico.
Non ho però ripreso farmaci, quindi non so dirti.
Hai provato a scrivere alla psichiatra del sito per sapere cosa ne pensa?
Per esperienza ti dico che il panico si può sconfiggere ma prima di tutto occorre imparare anche ad accettarlo, nel senso che l'ansia che anticipa un attacco di panico (magari non il primo ma quelli successivi si annunciano spesso) è gestibile, si può imparare a controllarla. E la qualità della vita torna ad essere quella di prima. L'importante è farsi aiutare e non cadere nella spirale della paura che l'attacco ritorni.
Tieni duro.
Non sono psichiatra né psicoterapeuta quindi se qualche esperta legge e ritiene che io abbia scritto delle inesattezze vi prego di scusarmi ma siccome in passato ho sofferto di disturbo da attacchi di panico la psicoterapeuta mi ha sempre detto che sebbene a volte si associno sintomi di tipo depressivo, la mia patologia non era di tipo depressivo. Eppure i sintomi che hai scritto tu io li ho provati tutti dodici anni or sono e anche io sono stata trattata con efexor per un paio di mesi.
Ho poi interrotto la terapia farmacologica e ho continuato con la psicoterapia per un paio di anni. A tratti gli attacchi si sono ripresentati ma in modo molto più sporadico.
Da ormai nove anni non ne ho più avuti anche se rimango una persona tendenzialmente ansiosa.
Nel dopo parto ho avuto alcuni momenti di crisi che mi hanno spinta a riprendere per qualche mese la psicoterapia più che altro per l'insicurezza che mi dava aver sofferto in passato di panico.
Non ho però ripreso farmaci, quindi non so dirti.
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Per esperienza ti dico che il panico si può sconfiggere ma prima di tutto occorre imparare anche ad accettarlo, nel senso che l'ansia che anticipa un attacco di panico (magari non il primo ma quelli successivi si annunciano spesso) è gestibile, si può imparare a controllarla. E la qualità della vita torna ad essere quella di prima. L'importante è farsi aiutare e non cadere nella spirale della paura che l'attacco ritorni.
Tieni duro.
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
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Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre

