E il catechismo?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

zizzia
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Post by zizzia »

il catechismo noooooooooooooooooo
non so se ce la posso fare! ahahahahahaha
Beatrice 28 dicembre 2003
Giorgia 13 luglio 2010
Giulia1970
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Post by Giulia1970 »

da noi la comunione si fa in quarta, ci si confessa in terza e si comincia in quel momento il catechismo

però il catechismo è AVULSO dalla scuola statale, dove fin dall'asilo si può fare religione, ma l'ora di religione non è catechismo!!!

Aggiungo: Paola, mandalo, davvero. Se ha la tua intelligenza e la tua coscienza critica saprà valutare se quello che gli propongono è buono PER SE', e si comporterà di conseguenza.
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marika
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Post by marika »

Paola M. wrote:ti spieghi benissimo ma io credo che la religiosità non sia un fatto famigliare ma un percorso PERSONALE e ADULTO, che per assurdo diviene più SOCIALE che famigliare laddove il personale non è ancora sufficientemente autonomo.

Mio figlio vorrei che andasse a catechismo per avere una possibilità in più (PER LUI) di darsi una CONOSCENZA religiosa, per ora a 6 anni parlare di FEDE (indi COSCIENZA) mi pare azzardato, le fede è un percorso ADULTO e manco io ce l'ho , ho solo la speranza (e la carità) cristiane.

Il percorso SOCIALE (piuttosto che famigliare) della religiosità è radicato nel cattolicesimo da sempre, non è relativismo come lo chiama Ratzinger, quante di noi sono andate a messa con tutta la famiglia la domenica e hanno santificato le feste? quanti genitori hanno fatto catechismo coi figli?

Non abbiamo né una tradizione Ebrea, né mussulmana, sulla maniera di vivere la religiosità, tant'è che per ovviare a questa mancanza di coinvolimento famigliare sono nati i testimoni di Geova.
Ma ora, per paura di chi vive in maniera più "integralista" la religione, ci intregaliamo pure noi, e le chiese saranno sempre più VUOTE, perché cristo diceva:
lasciate che i bambini vengano a me
ma pare non ricordarselo Ratzinger e anche laddove uno dice: io non ci vengo, ma ti mando lui, te lo affido, prova a spiegargli tu chi sei con i tuoi strumenti, lo si malcaga al suono di: o tutti o nessuno.

Ma dove è scritto nel vangelo che mi sfugge?
Ho usato malamente il termine "famigliare". Mi chiedevo solo se ha senso mandare mio figlio a fare qualcosa in cui io non credo.
Farlo andare a messa mentre io vado al bar con lea miche, ecco, io non riuscirei. E' da quando sono nati che diciamo che dobbiamo far valere per noi quello che vale per loro (tranne Lella che si mangia le patatine di nascosto prima di cena hahahah), come giustifico il fatto che ci mando lui e non vado io? Mi sembra di trasmettere chiaro e tondo il messaggio "E' una rottura di balle ma tu ci devi andare".

Che poi, per amor di chiarezza, noi siamo praticanti, i nostri figli vengono a messa con noi da che sono nati e faranno il catechismo, ma penso a quante mamma sento fuori dalla scuola dove lavoro, dire apertamente "O no, che palle, il catechismo!". E allora che sensa ha mandarci i figli?
Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)


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