Scuola laica un corno!

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

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Lella
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Post by Lella »

lenina wrote:Ma perchè la religione deve essere insegnata da persone in linea con il Vaticano?
La storia del Cattolicesimo non può insegnarla chiunque abbia studiato la materia ateo o credente che sia?
guarda Lenina in tutta sincerità su questo posso anche essere d'accordo con te anche perchè io non sono affatto in linea con il Vaticano e con tanti dogmi cattolici.
Infatti io parlo solamente da credente, Cristiana e per quanto mi riguarda mi piace pensare i miei bambini a scuola a parlare di Gesù e quello che ha rappresentato per noi nei secoli dei secoli , non vedo questi grossi danni ipotizzabili di indottrinamento, proprio perchè dalla mia esperienza personale parlano prevalentemente di pace, carità e fratellanza e colorano i disegnini.
Se questo poi diventa un pretesto per attaccare sempre e
comunque la Chiesa come apparato e istituzione , io me ne lavo le mani :cisssss:
CARPE DIEM
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superstrafra
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Post by superstrafra »

lenina wrote:Le feste sono un discorso di tradizione (e sono giorni per la maggioranza che derivano da feste molto più antiche del cristianesimo quindi proprio tradizioni della nostra cultura in modo più profondo del cattolicesimo)

Io non nego la cultura e la storia legate al cattolicesino, semplicemente penso che la chiesa a scuola non dovrebbe entrarci sotto nessuna forma.

La storia del cattolicesimo si può studiare, ma non su base spirituale "Dio Esiste, Gesù è sceso per noi sulla terra ecc...", ma su base storico informativa "Chi crede In Dio e che Gesù sia sceso sulla terra è cristiano, i cristiani che riconoscono l'autorità papale sono detti cattolici"

è qui la differenza.

Non dico che non bisogna spiegare cos'è il Natale per i cattoloci, dico che non bisogna spiegare che "A natale è nato Gesù" ma che Il giorno di natale chi crede festeggia la nascita di Gesù.

E per spiegare cos'è il cattolicesimo e cosa sono le altre religioni non serve l'ingerenza della chiesta nel controllare gli insegnanti (un insegnante potrebbe tranquillamente essere ateo e poter spiegare benissimo religione)

Sulle materie alternative ripeto che qui non esistono.
ok,ma non credo che mia figlia di 4 anni possa capire come lo intendiamo noi che c'è chi crede che sia nato gesù,o che a natale è nato gesù. a me piace che sia una bimba curiosa,che faccia le sue domande a me o alle maestre,che partecipi alle attività della scuola,compresa la recita di natale con le canzoncine che fanno riferimento a gesù,che io ci creda o meno.
per il fatto che la chiesa sia troppo presente dappertutto sono d'accordo,come anche sul fatto che un ateo ben informato possa insegnare religione a volte anche meglio di qualche cattolico pure bigotto
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lenina
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Post by lenina »

superstrafra wrote:ok,ma non credo che mia figlia di 4 anni possa capire come lo intendiamo noi che c'è chi crede che sia nato gesù,o che a natale è nato gesù. a me piace che sia una bimba curiosa,che faccia le sue domande a me o alle maestre,che partecipi alle attività della scuola,compresa la recita di natale con le canzoncine che fanno riferimento a gesù,che io ci creda o meno.
per il fatto che la chiesa sia troppo presente dappertutto sono d'accordo,come anche sul fatto che un ateo ben informato possa insegnare religione a volte anche meglio di qualche cattolico pure bigotto
ma sinceramente io non parlo di bimbi di 4 anni.
Alla scuola materna il senso dell'insegnamento della religione mi sfugge proprio (come mi sfuggirebbe il senso di insegnare qualunque altra materia)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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