Lelia wrote:No, ma io capisco che gli equilibri cambino. Capisco meno che un marito faccia tanta fatica a capire l'impegno che comporta un neonato, e che questi 30-40enni abbiano anche il coraggio di lagnarsi che si sentono trascurati di fronte ad una povera moglie che non ha manco tempo per andare al cesso per accudire un figlio che, dopotutto, è anche del marito. Cioè, io lo capisco e non ho figli, possibile che un marito, che quel figlio ce l'ha sotto gli occhi, non capisca l'impegno che quel figlio comporta? Mi pare che per fortuna ci siano sempre più eccezioni, vedi mariti splendidi come France.
E cmq, per la cronaca, quando io sono lontana da casa, o quando lui è via per lavoro, la prima domanda è "come STANNO ?". Siamo malati :ola:
Purtroppo se ne sentono tanti dire ancora "Cosa vuoi che sia? Sei stata a casa tutto il giorno a non far niente se non star dietro a *tuo* figlio".
Resta comunque il fatto che anche i mariti "seri", inteso quelli che capiscono che le cose cambiano e ne sono coscienti, spesso si scontrano con la realtà tutto di colpo dopo solo la teoria che avevano in testa.
Alcuni diventano istintivamente gelosi delle coccole che la moglie fa al cucciolo, altri si ritrovano senza più quei minuti di coppia (anche solo per parlare sul divano) e si intristiscono, altri capiscono la stanchezza fisica ma non quella mentale dello stare 24 ore su 24 con le antenne attive (e qui ci metto Marco).
Basta poco perché si sentano "trascurati", ma l'importante è proprio parlarne e sviscerare qual è il punto su cui non si sentono più compresi.




