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La mia prima gravidanza è stata istintiva, viscerale, di "tutti i sensi all'erta". Ero io e Agata. Io introiettata dentro la mia pancia che conteneva Agata. Noi due sole dentro un cerchio magico. Nessun pensiero drammatico mi assaliva. Perchè era tutto come "una prima volta": il mio corpo che si modificava, le emozioni nuove, il brivido di portare dentro di me vita. Ho fatto il test di gravidanza dopo due giorni di ritardo, a metà gravidanza avevo già un diario su Agata lungo quasi una Divina Commedia, i primi body dalle taglie imprecise, le copertine, i suoi primi libri...
La mia seconda gravidanza è appena incominciata ma mi pare già diversa. La sento più "esperienzale", più materna, più accomodante. Non potrà essere come la prima, c'è Agata e con lei percorrerò mano nella mano questi nove mesi. So già come il mio corpo cambierà, non mi perderò nella scelta di una taglia di un body, e finalmente mi racapezzerò tra duo test- translucenze nucali - morfologiche - monitoraggi, conosco già il dolore del parto che forse non sarà uguale al primo, ma quel dolore lo riconoscerò perchè già provato...
Sarà, forse, una gravidanza meno emotiva ma più consapevole.
Sarà quell'amore materno infinito che non si esaurisce amando un figlio, nè il secondo, nè i cento che verranno dopo.