Paola M. wrote:Io, Enza, ho la netta sensazione che per retaggio nostro culturale, le questioni diventino delicate quando di mezzo ci sta la sessualità, perché tu mi parli di natura, ed effettivamente la procreazione avviene quando un ovulo e lo sperma si incontrano, però poi la natura è ANCHE l'omosessualità, e quindi cercare di far avere figli alle coppie omosessuali, per quel principio di solidarietà e per far star bene l'essere umano, che tu citavi, è giusto che la medicina si applichi, a meno che, si pensi che un rapporto omosessuale (non è il tuo caso eh) sia contro natura.
ps e a me piace SEMPRE il tuo parere! prrrrrrrrrrrrrrrrrrr
felicissimo prrrrrrrr pure a te, ahahah
in uno dei post-deliranti che ho messo, credo di aver detto un paio di cose sulla questione NATURA, non trovo naturale che una donna che abbia concluso il suo ciclo produttivo, diventi mamma, o che una coppia di omosessuali maschi, attraverso l'inseminazione artificiale, affitti un utero, (chiaramente un elton Jhon economicamente può permetterselo, perché un Mario Rossi qualsiasi, operaio (per grazia Divina) alla FIAT, che astento può permettersi la visita presso il consultorio locale) stravolgendo ogni principio di naturalità.
Per carità, l'utero è umano ed il semino pure, non ne viene fuori mica un alieno, ma è l'utilizzo che si fa della procreazione assistita che mi sconvolge.
Non la trovo ne poetica ne naturale.
Per una donna forse il discorso è diverso perché in quel caso non si sta facendo uso di un mezzo naturalmente destinato a tenere 9 mesi un bambino, di un'altra donna.
Cioè una donna nutrirà attraverso tutto ciò che la natura ha predisposto per generare un nuovo esserino, soffrirà per metterlo al mondo, forse in quei 9 mesi amerà questo esserino che cresce dentro di lei, e poi siccome un contratto è un contratto, dovrà onorarlo sperando che nel momento di espulsione non lo veda perché altrimenti dirgli addio, sarà terribile.
ecco mi sembra così squallido!