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Posted: Thu May 12, 2011 2:26 pm
by lory76
Teresa wrote:ma infatti io non punto a quello.
La mia scommessa sul futuro (dita incrociate, si capisce!) non e' che accettino il divieto, ma e' che non lo desiderino proprio (come io non desidero i capelli blu...)
Perche' Teresa?
Quale emozione sensazione ti procurerebbe una testina blu elettrico, piuttosto che fuxia choc?
Io avrei il solo timore che le si sciupino i capelli.
per il resto amerei/ apprezzerei una figlia rockettara-punk.
vederla appagata in quella che e' la strada che ha scelto e' l'unica cosa a cui ambisco.
Sempre ovviamente in totale rispetto di se stessa e del prossimo.

Posted: Thu May 12, 2011 2:43 pm
by Teresa
lory76 wrote:Perche' Teresa?
Quale emozione sensazione ti procurerebbe una testina blu elettrico, piuttosto che fuxia choc?
Io avrei il solo timore che le si sciupino i capelli.
per il resto amerei/ apprezzerei una figlia rockettara-punk.
vederla appagata in quella che e' la strada che ha scelto e' l'unica cosa a cui ambisco.
Sempre ovviamente in totale rispetto di se stessa e del prossimo.
Guarda Lory per tirare a corto (ma lo dico sorridendo, non certo polemizzando) facciamo che la penso come tuo marito..
Compro alla ceca, da quello che mi scrivi, credo di essere un po' come lui (sorrido).

Sul fatto che possa amare le mie figlie pure con i capelli verde pistacchio, ho pochi dubbi.
Ne sono certa.

Che possa apprezzarle, un po' meno.

Sono gusti.
I miei sono decisamente piu' conformisti e mi circondo nelle amicizie e nella vita in genere di persone come me.
Spero che loro si appaghino con la stessa semplicità e punto a quello.

Poi se cosi' non dovesse essere, pazienza,
Ne riparleremo e magari rivedro' le mie convinzioni.


PEr ora, spero, sara' un mio diritto, crederci e sperarci.

Posted: Thu May 12, 2011 2:44 pm
by marte71
Teresa wrote:Ma ce l’avrà per te, la connotazione negativa.
Sicuramente non ce l’ha per me.
La ragione per cui siamo al mondo la sto ancora indagando e senza successo, ma sono contenta di leggere le tue certezze.
Per quanto non le condivida, le trovo confortanti. E sono sincera.

Per il resto la loro libertà, dal mio punto di vista, finisce dove comincia la mia.
E viceversa.
Le scelte di tutti sono libere fin tanto che non sono condizionanti.
Come io non saro’ libera, fra vent’anni, di girare con i capelli blu per non farle sentire a disagio (viviamo e godiamo e soffriamo le croci e le delizie della collettività che e’ ANCHE comunità) cosi’ loro non saranno libere, fra dieci anni, di girare con i capelli fuxia (se non a carnevale!) per non fare sentire a disagio me.

Poi, gioco d’anticipo, lo so che si solleverà il coro meraviglioso e affascinante dell’anticonformismo e che qualcuno farà (tenterà) di fare leva sul lato bacchino della natura umana a ricordarmi che non importa il colore dei capelli, ma importa quello che c’e’ sotto la testa.
Tuttavia resto dell’idea che le regole di convivenza valgano anche in famiglia.
Io pongo le mie regole e loro porranno le altre e troveremo (ne sono certa) il compromesso che forse non accontenterà nessuno totalmente, ma un po’ tutti in buona parte.
sai cosa teresa, mi sto rendendo conto che a me danno fastidio veramente poche cose evidentemente. non me ne può fregare veramente una cippa del colore dei capelli onestamente. per questo non ci vedo niente che possa andare contro la mia libertà personale, a cui tengo quanto ci tieni tu. non mi voglio annullare per i figli, ma nemmeno voglio che loro annullino loro stessi per omologarsi a me e a quella che è la mia idea di vita, civilizzazione e collettività.

sulle certezze non aggiungo altro, se non che sono certezze finchè qualcosa nella vita non te le fa cambiare ;-)