la prima frase te la squotoMirko e i furetti wrote:tu dici:
la scelta va demandata ad un politico che "sappia" cosa vuole l'elettorato.
io però ti rispondo:
il fatto se sia meglio aggiustare uno o l'altro o "rischiare" di prendere uno nuovo e aggiustare l'altro è sempre una scelta che deve essere demandata a tecnici.
infatti è un tecnico (in senso lato, di esperto) che ti sa dire se stiamo andando verso un periodo in cui farà freddo e quindi bisogna dare più importanza allo scaldabagno o meno, per esempio. ed è un altro tecnico che ti sa dire se magari andando sotto o chiedendo un finanziamento ce la si fa eventualmente o è troppo rischioso.
giusto?
che poi è ovvio che parte degli abitanti della casa pensano che sia più importante lavarsi e altri lavare i panni e altri ancora che non si può prescindere dal lavarsi e lavare i panni.
però gli abitanti della casa probabilmente non hanno le competenze per fare la scelta giusta.
non è quello che intendevo io
il politico per me non deve fare quello che vuole l'elettorato
la vedo quasi all'opposto: l'elettorato vota un progetto, sostenuto da una persona (il politico)
è ovvio, per me, che a seconda del progetto e del raggiungimento dello stesso, il politico orienterà le sue decisioni
io credo che la gestione della cosa pubblica non sia neutra
se penso alla politica io penso a quel che succedeva a casa mia, e che succede ora nella mia famiglia: si decideva di dedicare le risorse che c'erano a certi progetti, a scapito di altri
erano scelte di vita, non tecniche
poi interviene l'ausilio dei tecnici, ovvio
ma decidere come spendere i soldi del borsellino famigliare non era (e non è) una decisione solamente tecnica



