ma voi come vi sentite davanti al bullismo?

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Nat
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Post by Nat »

estergr wrote:Mi permetto di allargare un attimino questo discorso. Vi chiedo, quale sarebbe il vs comportamento se vostro figlio vi confessasse di essere oggetto di "bullismo"?

Ve lo chiedo perchè per molte di voi magari è ancora presto, ma io ci sono in mezzo e a scuola di Jo ci sono stati dei casi. Devo dire che, con sommo dispiacere, la regola generale è minimizzare


mah! guarda anch'io non so di preciso cosa farei, perchè nelle situazioni ti ci devi sempre trovare...
però per quello che ho capito io dei bulli (parlo di quelli che personalmente ho conosciuto ai miei tempi) sono dei grandi insicuri, se li becchi che sono da soli, senza i soliti sostenitori muti e compiacenti al seguito,
hanno paura, ma proprio paura paura,
non come chi subisce che ha paura ma che alla fine diventa anche un pò più forte o dimentica o elabora,
la loro è proprio debolezza di fondo...
ecco cercherei di far capire questo a mio figlio che il bullo in verità è uno che se la fa sotto più di tutti...

nel mio paese se ci penso c'enrano tre in particolare che ricordo...
non hanno fatto una gran fine, ti assicuro che molti di quelli che subivano le loro cattiverie adesso sono uomini mooooolto migliori di loro
Guest

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loffin wrote:Io credo che combattere delle battaglie per qualcosa che si ritiene corretto sia un ottimo esempio da lasciare ai propri figli, proprio per i discorsi che si facevano prima.

Dai raccontaci delle tue battaglie, che qui siamo assetate di giustizialismo materno, di quello che parte dal cuore, si serve dal cervello, e fa scottare i culi altrui!


E' successo nell'estate del 2003.

Avevamo cominciato da pochi mesi a sperimentare la dieta sgsc per Jo, e i miglioramenti erano impressionanti. Jo finalmente stava imparando a socializzare a relazionarsi con gli altri bambini, imparava soprattutto a comunicare. Finito l'asilo lo iscriviamo al centro estivo (anche perchè onestamente lavorando entrambi e non avendo nonni a disposizione le scelte erano poche), ma era importantissimo che lui continuasse a relazionarsi con gli altri bambini, e 3 mesi di vacanza in quel momento sarebbero stati deleteri per lui.

Come al solito il comune offre un servizio limitato. I posti disponibili erano 150, gli iscritti 175. Ci era già stato anticipato che qualora gli iscritti avessero superato i posti disponibili si sarebbe proceduto ad un sorteggio. Jonathan è certificato disabile, per cui faceva parte di una lista a se. Telefono ai primi di maggio per avere la certezza del posto al centro estivo e mi viene detto che Jonathan non era stato sorteggiato e per cui per lui niente centro estivo. Potete immaginare la delusione, però dico paziena troverò un'alternativa. Per scrupolo cmq chiedo. Scusate ma quanti bambini disabili ci sono. La risposta mi lascia scioccata. I posti sono 3, gli iscritti 4. Praticamente solo Jo dei bambini diversamente abili era rimasto fuori. Ora in base ad una precisa legge dello stato italiano il rapporto previsto disabile/normodotato è di 1 a 25, ossia 1 disabile ogni 25 normodotati. Ora facendo due calcoli qui il rapporto era di 1 a 50, si stava PALESEMENTE violando la legge. Non ci ho visto più. Ho chiesto di parlare con la responsabile del centro estivo. Dopo varie peripezie riesco a parlare con tal Gabriella Rossi, responsabile dei servizi sociali. Le indico la legge e chiedo delucidazioni e la sua risposta :"Senta signora è inutile che insiste, questa è la decisione della giunta e lei non ci può fare proprio niente". Le ho solo detto: Sicura? Sentirà parlare ancora di me e lei non vedo proprio in che termini. Chiuso con lei chiamo l'assessore alla pubblica istruzione, parlo a dx e sx ma non riesco a parlare con lui. Nel frattempo il mio sangue ribolliva ad una temperatura di incandescenza. Visto che non riuscivo ad ottenere un colloquio civilmente, sono partita all'attacco :cisssss: . Prima ho chiamato la codacons e parlando con un avvocato ho spiegato il mio problema. Devo dire che è stato molto gentile perchè mi ha spiegato che non essendo un problema di massa non potevano intervenire come codacons, ma che lui avrebbe fatto una telefonata a titolo personale. Non contenta, chiamo il "cittadino", un giornale che esce il giovedi e che a Monza è seguitissimo (P.S. all'epoca abitavo a Monza). Parlo con un giornalista, spiego la storia (qui siamo al martedi). Ci incontriamo il martedi pomeriggio, riandiamo a fondo alla storia e il giovedi mattina nelle pagine interne campeggia un titolo a sei colonne "ALLA SCUOLA ESTIVA NON C'E' POSTO SOLO PER IL BAMBINO AUTISTICO". Non sapevo che sarebbe uscito quel giovedi l'articolo, pensavo non avrebbero fatto in tempo, invece il giovedi pomeriggio squilla il mio telefono di casa. Indovinate chi era? L'assessore della pubblica istruzione di Monza in persona :cazzarola: Quel faccia di cazzo (scusate) ha il coraggio di chiedermi perchè non sono andata da lui invece che al giornale. Gli ho suggerito di cambiare segretaria, visto che io ci avevo provato per più giorni a raggiungerlo. Cmq profuso in mille scuse mi dice che figuriamoci se non esce un posto per Jo alla scuola estiva e che non avrei MAI E POI MAI . dovuto preoccuparmi :eeeeeeeeeee. e che l'assistente sociale non avrebbe mai lasciato fuori Jo, inutile dire che gli ho suggerito di cambiare anche lei. Quando ho chiuso la telefonata avevo in mano perfino il nr diretto della villa al mare del caro assessore. Dieci minuti e risquilla il telefono. Questa volta era la cara sig.ra Rossi che si profondeva in mille scuse e che c'era stato un fraintendimento. :sticazzi: e poi mi fa, sa signora stamattina ho ricevuto una telefonata dall'avvocato ....(non ricordo il nome) e io si è l'avvocato di famiglia che sta seguendo questa procedura e la stronza si affretta a spiegarmi che non c'è bisogno di un avvocato e che la situazione si sarebbe accomodata senza problemi.
Pensate che mi sia accontentata di questo. Manco per sbaglio, ho richiamato il giornalista di cui sopra e gli ho spifferato parola parola le mie conversazioni. Risultato? Il giovedi successivo, titolo a sei colonne. L'ASSESSORE PROMETTE UN POSTO AL BAMBINO AUTISTICO. Ora ero contenta, il comune di monza era alle strette. Poi ho saputo che dietro di me son venute fuori le altre mamme dei bambini esclusi e alla fine tutti i bambini sono stati ammessi al centro estivo.

Inutile dire che gli anni successivi era il comune a chiamarmi direttamente per sapere se avevo bisogno di un posto per Jo al centro estivo, cioè io non ho più fatto una domanda di iscrizione.

Ma a voi sembra giusto che io abbia dovuto fare sto casino per far avere a mio figlio qualcosa che gli spetta di diritto?
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P.S.: Scusate il solito trattato :D poi vi posterò gli articoli dei giornali
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