Scuola laica un corno!

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

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lenina
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Post by lenina »

Lella wrote:guarda Lenina in tutta sincerità su questo posso anche essere d'accordo con te anche perchè io non sono affatto in linea con il Vaticano e con tanti dogmi cattolici.
Infatti io parlo solamente da credente, Cristiana e per quanto mi riguarda mi piace pensare i miei bambini a scuola a parlare di Gesù e quello che ha rappresentato per noi nei secoli dei secoli , non vedo questi grossi danni ipotizzabili di indottrinamento, proprio perchè dalla mia esperienza personale parlano prevalentemente di pace, carità e fratellanza e colorano i disegnini.
Se questo poi diventa un pretesto per attaccare sempre e
comunque la Chiesa come apparato e istituzione , io me ne lavo le mani :cisssss:
Vedi lella io temo l'indottrinamento: "cattolico buono" "ateo cattivo"
So che non tutte le insegnanti lo fanno.

Ma come posso esserne sicura?

Io ho visto già solo il libro di religione della bimba che guardo e sinceramente mi prende male a pensare che vengano insegnate quelle cose come verità poi probabilmente anche il libro varierà a seconda della scelta degli insegnanti.

Sto seguendo cos'è qua l'insegnamento della religione e sinceramente trovo che sia proprio puro indottrinamento con tanto di tentativo di far sentire strani i bimbi che non vanno a catechismo questo non lo accetto.

Spero davvero che non sia così ovunque ma non mi sento di correre il rischio che mio figlio si senta da meno perchè io non sono credente.

L'altra cosa che ho notato è che per la bimba (non battezzata) quella che studiano è realtà come la matematica e come le scienze.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Sheireh
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Post by Sheireh »

Io, negli anni '80, sono stata una delle poche della mia zona a non fare religione a scuola (e catechismo e tutto quello che ci andava dietro), e non mi sono mai sentita "esclusa" dagli altri (anzi ero io a volermi sentire "diversa" e a trovare che fosse una cosa bellissima).
Ogni anno mi trovavano una materia alternativa da fare (informatica, disegno...).

Tutto questo per dire che rimango basita di fronte a cose simili nei giorni d'oggi, visto che 20-25 anni fa da me funzionava tutto così bene.

Siamo una "famiglia di destra" un po' anomala, probabilmente, perché i miei sono atei e lo sono anch'io, e tale vorrei fosse Arianna, almeno fino a quando non saprà scegliere davvero con la sua testa.

Per questo sarà un no assoluto all'ora di religione fin dall'asilo e se scoprissi che le fanno dire le preghiere, mi presento col napalm :cisssss:
Metaforicamente scherzo, ma il senso è quello.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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Paola
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Post by Paola »

lenina wrote:
Spero davvero che non sia così ovunque ma non mi sento di correre il rischio che mio figlio si senta da meno perchè io non sono credente.

.
Io faccio fatica a pensare che un'ora di scuola sia "buttata" così al vento, anche fosse un insegnamento sbagliato io penso che serva ai bambini per farsi un senso critico non indifferente, io sono convinta di averci guadagnato a fare religione a scuola, ho guadagnato in termini di conoscenza e di ricerca della legge morale in me che convivesse col cielo stellato sopra di me.

Mi pare più rischioso per il bambino, sulla questione sentirsi inferiori, il non farla: magari se è l'unico come succede nella nostra classe.

Sarà che io sono cresciuta in una famiglia molto etorogenea, dalla bigotta cattolica all'eversivo comunsita, da chi parlava solo stretto dialetto delle valli bresciane (che io parlo benissimo) ai puristi della lingua.

Così a scuola ho pregato, che alla maestra blesilla fregava nulla degli atei e si pregava e basta, l'anticlericalismo poi mi è proprio arrivato dalla assidua frequentazione da vicino del clero, dal convitto delle suore alla collaborazione col segretariato oratori, dall'università cattolica al conoscere la gerarchia ecclesistica della mia città.

Diverso sarebbe se ci fosse un PROGETTO PRECISO DIDATTICO CURRICOLARE alternativo, allora di sicuro non farei sprecare tempo a mio figlio a studiare la religione cattolica (che è l'ultima delle conoscenze che credo serva nella vita); ma tra uno stare con le bidelle e insegnare qualcosa (anche se non condiviso da me) scegleirei SEMPRE il qualcosa.
Oui, Je suis Zizzià.
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