ALZARE LA VOCE

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

Paola M. wrote:Teresa, la differenza sostanziale tra IL SENSO DI COLPA e IL FATTO DI AVER SBAGLIATO è la presa di coscienza del problema.

Se mio figlio sbaglia, deve avere coscienza che quell'atteggiamento è sbagliato, che dovrà chiedere scusa a chi ha procurato danno, NON A ME, se insulta un compagno, se disattende i compiti della maestra deve prendere coscienza che le persone che ha disatteso, deluso, offeso ecc... non sono IO, ma i detsinatari del suo gesto.

Il senso di colpa INVECE, così come lo intendo io, è un legame a doppio filo (e volutamente l'ho chiamato cristiano o ebraico, perché se tu ammazzi qualcuno la religione cristiana ti impone di cercare il perdono a Dio, di pentirti con Dio per aver "deluso" le SUE aspettative) che lega al genitore e fa perdere il senso dell'aver sbagliato, per questo, tornando all'episodio di alemia io le ho detto che il Topo avrebbe dovuto rivolgersi alle maestre e NON sperare che la prossima volta chiamassero lei, perché era un errore che aveva fatto con loro e verso di loro doveva rivolgere la sua "colpa".
Quoto assolutamente questo intervento. Per questo dicevo che il senso di colpa non è necessario per capire che si è sbagliato, e non parliamo di DELUSIONE!Come si fa a deludere un genitore?Avete idea di quanto sia pesante per un figlio sentirsi dire che ha deluso suo padre o sua madre????
Gwen

Post by Gwen »

Paola M. wrote:no no per me vale per tutto, chi sono le ALCUNE DI NOI? Per Gwen e Chloe mi era parso di leggere che queste emozioni vanno comunque SEMPRE veicolate (rabbia, tristezza ecc...), per me UNA TANTUM non fanno male ci fanno apparire umane (poi si resupera in corsa) e per te? va bene farli sentire in colpa ma non urlare e picchiare? ahhahahaha
Ma io non ho mica detto che non si debbano esprimere le emozioni!E non è che si sia non umani se si cerca di limitarsi in alcuni aspetti istintivi eh?
Non si picchia, non si urla, non si litiga di fronte ai figli, si cerca di non avere toni ansiosi, nervosi o agitati più di tanto.
Di certo non posso evitare a mia figlia ogni situazione spiacevole nella vita, e non sarebbe nemmeno sempre un bene. Se sono triste lo mostro in base all'età, all'argomento ecc. ecc.
Tutte le emozioni positive ben vengano, se sono contrariata con lei lo mostro, ma da lì a parlare di madri non umane, SEMPRE trattenute, non vere ecc. ce ne corre......
pare che per mostrare le proprie emozioni si debba per forza urlare o cose simili...
Gwen

Post by Gwen »

Teresa wrote:IO in tempi non sospetti ho gia' detto che nessuno delle due mi ha mai delusa.

Se pero' domani, ripeto,l'insegnante di Carla mi dicesse che non ha voluto lavorare con il gruppo, dando fastidio, non credo che la punirei.
Pero' per certo le direi che il suo atteggiamento e' deludente.

E il rimorso per lei finirebbe nel momento io cui trovera' dentro di se la forza e l'energia e la volonta' del riscatto.
Verso la maestra, i suoi compagni

E QUINDI

verso sua madre.
Io starei molto attenta con questo termine.
Il rimorso non sempre è uno sprone, può renderti insicuro e infelice, da bambini ben più di quanto crediamo, ci sono anche altri modi per trasmettere comunque un concetto corretto.
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