Tessa un abbraccio grandissimo. Non so immaginare.tessa wrote:Io credo di poter davvero entrare a gamba tesa e a pieno titolo.
Ora che conosco la mia bambina la adoro, ma , se avessi saputo in che condizioni era , non l'avrei tenuta.
Mia figlia prende 6 medicine tre volte al giorno per combattere le convulzioni, ci vede poco e niente , non assume liquidi ne semisolidi per bocca e la alimentiamo con una sonda allo stomaco, se ha il raffreddore le aspiro il moccio con l'aspiratore senno' rischia di soffocare.
Ho passato con lei il suo primo anno di vita a 300 km da casa, con un'altra creatura di due anni a casa.
Io, donna, posso dirti che la vita è sempre vita, ma a Dio non riesco più ad affidarmi. Colpa sua non sara' ,della natura nemmeno , mia neanche , resta il fatto che io accompagno una bambina in una vita di sofferenze, senza che lei abbia COSCIENZA di quello che le accade, ma sente il dolore se le devono mettere aghi vari per curarla, lo sente li per li, e dopo un'ora tutto da capo.
Io penso che una vita debba essere vissuta se si ha la coscienza per viverla. Un corpo senza coscienza è un corpo e basta.
Quando dici non non voler ferire e poi scrivi quelle cose stai attenta perché c'è chi si sentirà ferito, e tanto anche.
Scrivi dell'amore per il tuo bimbo, lascia stare la dottrina per le colpe altrui.
Io già mi sento come se avessi ucciso mia figlia, perché non ho potuto darle una vita vivibile, bada bene , non sana, ma vivibile.
Scusate lo sfogo, ma non ho potuto o voluto trattenermi.
Proprio ieri mi hanno detto di nuovi problemi in arrivo, perché la mia vita è diventata questo, aspettare giorno per giorno la mazzata successiva.
Ora piango ... Va be'... Dio mi perdonerà per il mio disamore, ma dovrebbe essere lui a sostenermi nei momenti più duri e non vedo nessuno.
Ti auguro di avere una vita felice con la tua creatura.
Vorrei precisare, senza giudicare!
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tessa, grazie per la tua testimonianza, davvero.tessa wrote:Io credo di poter davvero entrare a gamba tesa e a pieno titolo.
Ora che conosco la mia bambina la adoro, ma , se avessi saputo in che condizioni era , non l'avrei tenuta.
Mia figlia prende 6 medicine tre volte al giorno per combattere le convulzioni, ci vede poco e niente , non assume liquidi ne semisolidi per bocca e la alimentiamo con una sonda allo stomaco, se ha il raffreddore le aspiro il moccio con l'aspiratore senno' rischia di soffocare.
Ho passato con lei il suo primo anno di vita a 300 km da casa, con un'altra creatura di due anni a casa.
Io, donna, posso dirti che la vita è sempre vita, ma a Dio non riesco più ad affidarmi. Colpa sua non sara' ,della natura nemmeno , mia neanche , resta il fatto che io accompagno una bambina in una vita di sofferenze, senza che lei abbia COSCIENZA di quello che le accade, ma sente il dolore se le devono mettere aghi vari per curarla, lo sente li per li, e dopo un'ora tutto da capo.
Io penso che una vita debba essere vissuta se si ha la coscienza per viverla. Un corpo senza coscienza è un corpo e basta.
Quando dici non non voler ferire e poi scrivi quelle cose stai attenta perché c'è chi si sentirà ferito, e tanto anche.
Scrivi dell'amore per il tuo bimbo, lascia stare la dottrina per le colpe altrui.
Io già mi sento come se avessi ucciso mia figlia, perché non ho potuto darle una vita vivibile, bada bene , non sana, ma vivibile.
Scusate lo sfogo, ma non ho potuto o voluto trattenermi.
Proprio ieri mi hanno detto di nuovi problemi in arrivo, perché la mia vita è diventata questo, aspettare giorno per giorno la mazzata successiva.
Ora piango ... Va be'... Dio mi perdonerà per il mio disamore, ma dovrebbe essere lui a sostenermi nei momenti più duri e non vedo nessuno.
Ti auguro di avere una vita felice con la tua creatura.
io ho accudito qualche bambino con gravi disabilità, ma l'ho fatto da educatrice, non da mamma.
credo che, nonostante io abbia scelto di farlo (e l'ho fatto con tutta la passione di cui sono capace), il mio approccio e il mio giudizio venga da un punto di vista del tutto diverso da quello così coinvolto come può essere l'occhio di una madre.
è vero, non sembre la disabilità è compatibile con una vita dignitosa, siamo noi a sforzarci di renderla tale, e a volte è appena sopportabile. innanzitutto per chi la vive, per quei piccoli alimentati con la peg, con gli arti contratti che sembrano quasi implorare un po' di tregua. per non parlare di tutte le problematiche annesse a certi problemi, i cateteri, le piaghe...
si tratta di vero dolore fisico a volte, non lo si può negare.
ricordo che, tra gli altri, mi occupavo di un ragazzino decenne. arrivava con la sua carrozzina, ed in due ci si metteva a sdraiarlo su un materassino e a massaggiarlo pian piano per farlo rilassare, e mettergli le docce su braccia e gambe.ci si metteva quasi un'ora. lui piangeva.
io a massimino ho voluto un gran bene, anche a giulia, a thomas, a francesco, e sono grata per il fatto di averli conosciuti.
ma non mi sento proprio di giudicare una donna che, di fronte alla prospettiva di dover affrontare tutto questo (di farlo affrontare al nascituro), decida per l'aborto.
non raccontiamoci fandonie, la vita è meravigliosa ma sa essere altrettanto crudele ed insopportabile.
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[CENTER]Sono visibile
Chiara e pulsante
Un cuore esposto
Sono una gioia infinita e urlante
Sono un brivido esteso all'universo
Che rimane fermo
Sono un nido sui rami d'inverno
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