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Posted: Mon May 23, 2011 7:39 pm
by caterina
marte71 wrote:posso chiederti se non pensi che l'esperienza noimmamesca non abbia influito in alcun modo?
Non lo escludo, ma non saprei dire quanta percentuale ha, considerando un 100%, il fatto di essere stata qui.
Anche perchè ho due sorelle che a loro volta hanno allattato tanto, e che nello stesso periodo mio hanno avuto figli.
Forse...un 50%..

Posted: Tue May 24, 2011 9:49 am
by Lella
ziaco wrote:Scusa, ma mi sembra che il discorso così vada oltre quello che era il senso iniziale del post.
Ovvio che non riesco a fare tutto io,che cedo a tante cose comprate, anche se cerco di prendere roba di qualità nel limite della disponibilità del portafogli.
Ma il punto era un altro, si parlava dell allattamento, mica della nutrizione fino alla maggiore età :cisssss:
si però si è anche detto che la vedevate come una responsabilità che una madre deve assumersi per più tempo possibile e ti chiedo perchè vale solo per il latte materno, l'alimento ideale allora andrebbe sempre ricercato, dovere di madre :cisssss:

Posted: Tue May 24, 2011 11:19 am
by Teresa
Linda Eva wrote:Questa domanda mi pare pretestuosa.
Se i bambini si divertono e stanno bene, chi è che deve decidere quali sono le cose giuste.

!!
Infatti lo era, percio’ mi piace! (sorrido).

Confesso di essere una mamma decisionista.
Insomma non sono proprio il genere di mamma “vi va di andare a fare la spesa o, se non vi va, ci mangiamo quello che c’e’?”

Ecco, io sono il genere di mamma “andiamo a fare la spesa”.

Punto.
Diciamo che volendola fare filosofica potrei supportare il mio decisionismo con il fatto che parto dal presupposto che devono fidarsi di me.
Per cui si io decido che una tal cosa si deve fare e’ perche’ ritengo sia il meglio relativo per noi.

Non assoluto, per carità, ma il meglio relativo.

Volendola fare pratica, torniamo al presupposto di partenza, io sono cosi’.
Ho i miei pregi e i miei difetti, ma mi “fido” di me e per ora tocca anche a loro fidarsi.
Mutuando la sceneggiatura di Moretti, direi che c’e’ un’età per condurre e un età per essere condotti.

E questo e’ il tempo in cui io conduco e loro seguono.
Cresceremo (io invecchierò a dire il vero) e sapro’ fidarmi di loro e magari mi lascero’ condurre…nuovamente.