Schiaffi, botte, scarpe ed addirittura cintini a mo' di frusta!!

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lenina
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Post by lenina »

Lella wrote: Ci vogliono secondo me anche reazioni forti e decise altrimenti davvero è facile che i primi a perdere il rispetto nell'adulto sono proprio loro.
Trovo che ci sia molto meno rispetto dei bambini e dei ragazzi verso gli adulti, verso i genitori, verso gli educatori, le maestre, ecc.
cosa significa rispetto?

relazione alla pari?

O:

"non rispondere a tua madre!"

Perchè spesso quando si parla di bambini e rispetto verso gli adulti si intende che il bambino all'adulto deve dire "sì" e ubbidire e allora non sono d'accordo.

invece non accetterei da parte sua qualcosa che io non farei a lui, se vuole discutere una regola si può fare (quando ne avrà l'età) ed è giusto farlo, nessuna regola è fissa e indissolubile quasi.

Poi chiaramente il bimbo dipende dal genitore e mentre conquista la sua autonoma è il genitore a guidarlo.

Non è possibile non imporre nulla.

Ogni giorno imporremo ai nostri figli di alzarsi a una certa ora, di andare a scuola, di vestirsi in tempo per uscire, di lavarsi in modo da non uscire sporchi (finchè non ne capiscono da soli l'utilità)

Sono cose normali ma non gli manchiamo di rispetto facendole.

Il discorso punizione è relativo, le gratificazioni sono utili, la punizione deve essere dentro il comportamento.

Se non studi prendi un brutto voto è questa la punizione per non aver studiato.

Non vedo bene la punizione staccata dall'azione.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
marte71

Post by marte71 »

Lella wrote:infatti non intendevo né minaccie né botte, ma premi o privazioni di qualcosa (il classico castigo).
Tieni presente che predico bene ma razzolo male a punizioni :-))
io preferisco chiamarli compromessi, però ho capito cosa intendi ;-)
marte71

Post by marte71 »

lenina wrote:No, non lo mando in camera a meditare, non è quello che ho detto.

Li faccio mettere un po' tranquilli.

lo consiglierei anche ad un adulto che sia troppo agitato di sedersi un attimo tranquillo sì.

è proprio volendo mettere "crimini" e "punizioni" anche se fosse un adulto che fa un reato viene messo in prigione, un bambino in seguito a una mancanza grave può essere punito (anche se personalmente non amo le punizioni)

lo stato prende posizione sull'adulto, il genitore a volte deve prendere posizione sul bambino perchè comunque deve aiutarlo a crescere, un bambino di 18 mesi certe cose non le può capire, un bimbo di 4 anni può capirne di più e deve rendersi conto che scappare in mezzo a una strada è pericoloso, si tratta di una mancanza grave.

è in grado di pensarci un attimo.

punire per una settimana non ha senso, far sedere un attimo il bambino troppo agitato può essere sensato.

Togliere un giocattolo che il bambino ha lanciato alla sorella è come dirgli "visto che non sei in grado di capire che questo giocattolo se lanciato può fare male te lo tolgo per il momento sperando che quanto te lo ridarò lo userai in modo appropriato"
ri-quoto tutto!
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