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Lella wrote:per me si invece, è giusto che ci sia anche per lui
Secondo me il punto sta nel fatto che tu non ritieni possibile scindere il senso di colpa dalla consapevolezza di aver sbagliato, per me sì.
E comunque davvero non è lo stesso che con gli adulti. Gli adulti si sentono pure in colpa ma non mettono in crisi se stessi, non si sentono insicuri su tutto, non mettono in dubbio l'amore dell'altra persona.
Per i bambini certe cose assumo proporzioni spropositate e fanno relativi danni.
Io sinceramente avendo vissuto anni e a tutt'oggi, con i tentativi di mia madre di farci fare le cose che voleva lei instillandoci il senso di colpa,
direi che non è la strada che voglio perseguire con mia figlia.
Giusto l'altra mattina è stata messa in castigo all'asilo.
Considerato che la conseguenza della sua azione l'aveva già "pagata", non mi è parso giusto infierire, con frasi del tipo "la mamma è delusa, sei stata monella ecc."
Le ho solo detto che quando si comporta in un certo modo, si deve aspettare che venga punita, perchè quello non è un comportamento corretto.
Ovviamente il tutto con un linguaggio comprensibile ad una bambina di quasi 3 anni.
Dona wrote:Io sinceramente avendo vissuto anni e a tutt'oggi, con i tentativi di mia madre di farci fare le cose che voleva lei instillandoci il senso di colpa,
direi che non è la strada che voglio perseguire con mia figlia.
Giusto l'altra mattina è stata messa in castigo all'asilo. Considerato che la conseguenza della sua azione l'aveva già "pagata", non mi è parso giusto infierire, con frasi del tipo "la mamma è delusa, sei stata monella ecc."
Le ho solo detto che quando si comporta in un certo modo, si deve aspettare che venga punita, perchè quello non è un comportamento corretto.
Ovviamente il tutto con un linguaggio comprensibile ad una bambina di quasi 3 anni.
Eccola qua la differenza tra far sentire in colpa e far capire che si è sbagliato, non c'è proprio bisogno di parlare di delusione o altro. per Dona.