Page 355 of 363

Posted: Thu Feb 04, 2010 11:32 am
by Rie
Paola M. wrote:Non so se si è dimostrato più maturo, perché a sei anni non mi interessa, mi ha solo dato la conferma che NON temeva la mia reazione, perché sapeva che ci avremmo ragionato, che non veniva meno il mio affetto, che non aveva commesso NESSUN TORTO a me, che non era questione di deludere, ma semplicemente di aver sbagliato, di pagare con l'onta di avere una nota scritta e di dover chiedere scusa all'insegnante per la maleducazione.

Nulla sul suo cuore di così grave da vivere un senso di colpa nei MIEI confronti.
Io ho adottato questa linea, ma siamo alla seconda nota e non mi pare che Alex sia particolarmente sensibbbole quanto a senso del dovere scolastico.
Ho seri problemi personali sul senso di colpa (mia madre me ne ha lasciato uno grande come una casa "con tutto quello che ha fatto per me"...).
Mi sono sentita amata, questo sì, ma non accettata, non gradita come figlia.
Ecco perché è una leva che cerco di non usare.
Ma se le altre leve non funzionano che si fa?
Alex ha un tasso di menefreghismo delle regole e dell'impegno scolastico secondo me altissimo.
Come si fa a instillarlo DI PER SE', senza legame con il rapporto con il genitore?
(e secondo alcune di voi anche senza punizione, che invece io ho dato)
Mi sento proprio avvilita...
E siamo solo alla prima elementare.
Ora del ragazzino che esce con gli amici, non studia e si fa bocciare, io mi suicido ahahaha!

Posted: Thu Feb 04, 2010 11:35 am
by Lella
Paola M. wrote:Sì, però il perdono (che lo trovo terribile da gestire - se prendi una multa per eccesso di velocità, chiedi perdono ai tuoi figli?) va chiesto a chi si è offeso, il senso di colpa instillato DAL GENITORE, che è quello che ti dice (o ti fa passare pur senza usare le parole tragiche): hai disturbato a scuola, mi hai deluso
per me va oltre il fatto in sé, ricopre la sfera dei SENTIMENTI, della FIDUCIA, del BENE reciproco che già i bambini non vivono sempre come sicuro e non deve essere minato.
ho capito il punto è sulla parola mi hai deluso, perchè se al posto di quella nella frase sopra metti "hai disturbato a scuola, hai sbagliato" e ne esce comunque un senso di colpa (seppur piccolino e rapportato all'azione) io non lo vedo insano.
E' la paorla "mi hai deluso" che provoca una ferita più grande perchè oltre l'azione sbagliata c'è la tristezza per aver offeso in qualche modo il genitore.
SU questo concordo.

Posted: Thu Feb 04, 2010 11:41 am
by Paola
Lella wrote:non ha avuto paura delle tue reazioni perchè sa come affrontate voi le cose, ma il senso di colpa (cioè il riconoscere lo sbaglio) lo ha avuto giustamente nei confronti della maestra e della classe per questo si è ravveduto subito e ha rimediato.
Lella, io credo che in fondo intendiamo la stessa cosa, tu dici: un bambino deve avere il senso di colpa, io lo chiamo presa di coscienza dell'aver sbagliato, ma credo che fondamentalmente anche tu intendi che entrambe le cose debbano ESAURIRSI a scuola e verso chi li ha "multati".

Il mio distinguo è più una "finezza" filosofico religiosa perché non ho mai sopportato questo atteggiamento del Dio cristiano (padre buono e perdonista) che se tu ammazzi qualcuno devi passare dalla forche caudine del perdono DIVINO, tent'è che mi ritrovo spesso a citare (l'ho fatto anche sopra e tante volte inq uesto forum) una leggenda di Borges che parla proprio del perdono e del rimorso, di Caino e Abele che, superando LA CONDANNA DIVINA che Dio avrebbe commutato a caino mandandolo all'inferno perché non pentito con LUI, si incontrano dopo la morte di Abele.

Si siedono alla stessa tavola, mangiano insieme e caino dice abele: scusami se t'ho ammazzato. Caino risponde: Tu hai ucciso me, o io ho ucciso te? Non ricordo più: stiamo qui insieme come prima. alché Caino replica Ora so che mi hai perdonato davvero perché dimenticare è perdonare. Anch'io cercherò di scordare

Abele gli dice lentamente: È così. Finché dura il rimorso dura la colpa

Ecco, questo per me supera IL PERDONO nei legami con i bambini, io non voglio che mio figlio abbia rimorsi, rimpianti, sappia cos'è la delusione che mi procura, io voglio che si renda conto degli errori, che sappia CHE SI FANNO ed è NORMALE farli (e questo soprattutto per le femmine, il sapersi PERDONARE credo sia da imparare da PICCOLE) e questo lo faccia crescere, perché quello che fa non è MAI PER DOLO, ma perché ancora non sa bene che è sbagliato.

Infatti, ma qui ci vorrebbero Maddalena o Kia, anche nei reati, c'è una differenza ENORME tra una colpa DOLOSA, con la consapevolezza di sbagliare e PRETERINTENZIONALE.

Ecco, per me i bambini sono SEMPRE PRETERINTENZIONALI, quindi, devono vivere gli sbagli senza senso di colpa appresso, perché NON hanno COLPE.