Ieri al parco ...
Moderator: Paola
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getprivato
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oppy
Io vorrei che quella mamma ritornasse per un attimo piccola , piccola come il suo piccolo angioletto e che la sua mamma mandasse lei a letto senza cena, e sopratutto senza coccole e baci, ma come si fa.... up up, credo che tutti i grandi abbiano dimenticato qualcosa di importante della loro vita, peccato non lo capiranno con il comportamento a letto senza cenaaa...
- laste
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è il presupposto che è diversomarte71 wrote:tu metteresti in punizione tuo marito perchè si è comportato male? :cisssss: ci parli, ci discuti anche animatamente se è il caso, ma non ti permetteresti mai certi atteggiamenti. ecco con i bambini per me è uguale.
per me i miei figli non hanno la capacità di discernere e di capire le conseguenze come un adulto
lo credevo anche io, ma poi le maestre ti spiegano che a 6-7 anni sono piccoli, e che è compito anche del genitore che facciano i compiti, non dimentichino il materiale eccmarte71 wrote: io sulla scuola sono molto "asettica". nel senso che è un SUO impegno, sono figuracce SUE e problemi SUOI. hai dimenticato il quaderno? non fai i compiti? domani se la vede lei con la maestra. io non c'entro.
marte71 wrote: C) a certe madri dovrebbero far fare la patente per figliare cazzarola!
e chi la eroga
tu? :cisssss:
edit:sui figli fucsiati la penso come Teresa, di certo lo accetterei in casa, ma permettetemi che se avessi un figlio col tatuaggio, il capello rapato a metà e il piercing al naso o sulla lingua farei fatica a guardarlo in faccia mentre gli parlo (proprio per un fattore mio estetico)
mentalità borghese ma intrinseca, non posso fingere di non averla, e se lui fa tutto questo per convinzione deve accettare che io abbia le mie, se lo fa per auto-affermazione deve essere felice di aver raggiunto lo scopo di irritarmi, se lo fa per omologazione almeno lo faccio riflettere sulla stupidità di una simile motivazione :cisssss:
a noi capitò al liceo un prof supplente che tra le altre cose disse letteralmente ad un mio compagno (per cui avevo una cotta mostruosaPaola M. wrote:Io però non ho ben capito perché i professori non possano essere mandati affanculo...
Al mio compagno non passò neppure per la testa di mandarlo a fanculo e mettersi al suo livello, la giusta punizione non è mai aggressiva, piuttosto una bella denuncia al preside con tanto di 20 testimoni, da molta più soddisfazione :cisssss:
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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io mi sarei domandata perchè mia figlia me l'aveva tenuto nascostomarte71 wrote:....ti faccio un esempio. qualche tempo fa ha fatto un compito a scuola, andato maluccio. scopro che lo ha tenuto nascosto una settimana. tu cosa avresti fatto? poi ti dico cosa ho fatto io.
perchè teme le mie reazioni? (dunque forse sono eccessiva, troppo rigida, troppo severa?)
perchè sperava in qualche modo di farloa franca senza che io lo scoprissi?
perchè era troppo delusa di se stessa e provava vergogna?
a seconda del motivo, avrei agito
non credo esista una sola soluzione
Teresa wrote:Mena ha voluto le scarpe con il tacco.
Io non e' che le odi.
DI PIU'.
Pero' gliele ho prese. non solo con il tacco, ma con gli strass.
E' una delle cose piu' brutte che abbia mai visto sulla faccia della terra.
Le guardo e mi viene una sorta di contrazione di stomaco.
Pero' ho capito che erano un suo desiderio, figlio della sua natura di femmina velinizzata, natura che posso contenere, ma di certo non reprimere.
E quindi gliele ho comprate.
quelle che desiderava.
Il patto e' stato pero' che lo mettesse mai per andare a scuola, perche' a scuola bisogna stare comodi.
Lei ha accettato.
E' il nostro piccolo compromesso.
Io ho assecondato (con sofferenza) un suo desiderio (incondivisibile!)
e lei ha assecondato (con meno sofferenza, senza recepirla fino in fondo) una regola sul modo in cui si va a scuola....
ecco, io credo che avrei fatto come Teresamarte71 wrote:ecco, io ancora non ho ceduto a comprargliele, perchè sto provando prima di effettuare l'acquisto, a convincerla che appunto potrebbe cadere un sacco di volte, starebbe tremendamente scomoda e a scuola non le potrebbe comunque mettere. per ora pare abbia capito e convenuto (anche vedendo qualche amica che le ha...). abbiamo ripiegato sui sandali flicker quelli intercambiabili. vedremo se poi tornerà alla carica.
mi sembra sia più rispettoso della sua natura, diversa dalla mia, e nel contempo mi sembra un buon esercizio sul compromesso e sul vivere insieme: tu ci sei, ma ci sono anche io
cercare di misurarmi con un bambino sul piano della sola logica, argomentando su quanto sia inutile o scomodo o inopportuno avere scarpe con il tacco: ecco non solo la vedo facile (generalmente un adulto ha maggiori argomentazioni e capacità retorica di un bambino), ma anche non del tutto onesto
la verità è che io non vorrei comprare le scarpe che dice Teresa a mia figlia 7enne perchè a me non piacciono e perchè a scuola non la vorrei vestita da velina, e non perchè lei sarebbe scomoda a camminarci
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)