marte71 wrote:....ti faccio un esempio. qualche tempo fa ha fatto un compito a scuola, andato maluccio. scopro che lo ha tenuto nascosto una settimana. tu cosa avresti fatto? poi ti dico cosa ho fatto io.
io mi sarei domandata perchè mia figlia me l'aveva tenuto nascosto
perchè teme le mie reazioni? (dunque forse sono eccessiva, troppo rigida, troppo severa?)
perchè sperava in qualche modo di farloa franca senza che io lo scoprissi?
perchè era troppo delusa di se stessa e provava vergogna?
a seconda del motivo, avrei agito
non credo esista una sola soluzione
Teresa wrote:Mena ha voluto le scarpe con il tacco.
Io non e' che le odi.
DI PIU'.
Pero' gliele ho prese. non solo con il tacco, ma con gli strass.
E' una delle cose piu' brutte che abbia mai visto sulla faccia della terra.
Le guardo e mi viene una sorta di contrazione di stomaco.
Pero' ho capito che erano un suo desiderio, figlio della sua natura di femmina velinizzata, natura che posso contenere, ma di certo non reprimere.
E quindi gliele ho comprate.
quelle che desiderava.
Il patto e' stato pero' che lo mettesse mai per andare a scuola, perche' a scuola bisogna stare comodi.
Lei ha accettato.
E' il nostro piccolo compromesso.
Io ho assecondato (con sofferenza) un suo desiderio (incondivisibile!)
e lei ha assecondato (con meno sofferenza, senza recepirla fino in fondo) una regola sul modo in cui si va a scuola....
marte71 wrote:ecco, io ancora non ho ceduto a comprargliele, perchè sto provando prima di effettuare l'acquisto, a convincerla che appunto potrebbe cadere un sacco di volte, starebbe tremendamente scomoda e a scuola non le potrebbe comunque mettere. per ora pare abbia capito e convenuto (anche vedendo qualche amica che le ha...). abbiamo ripiegato sui sandali flicker quelli intercambiabili. vedremo se poi tornerà alla carica.
ecco, io credo che avrei fatto come Teresa
mi sembra sia più rispettoso della sua natura, diversa dalla mia, e nel contempo mi sembra un buon esercizio sul compromesso e sul vivere insieme: tu ci sei, ma ci sono anche io
cercare di misurarmi con un bambino sul piano della sola logica, argomentando su quanto sia inutile o scomodo o inopportuno avere scarpe con il tacco: ecco non solo la vedo facile (generalmente un adulto ha maggiori argomentazioni e capacità retorica di un bambino), ma anche non del tutto onesto
la verità è che io non vorrei comprare le scarpe che dice Teresa a mia figlia 7enne perchè a me non piacciono e perchè a scuola non la vorrei vestita da velina, e non perchè lei sarebbe scomoda a camminarci