Posted: Sun Jun 19, 2011 11:13 pm
Mirko, io le paragono nei risultati, tant'è che ho specificato che le idee che le ispirano POSSONO e DEVONO essere discusse, ma se i risultati sono gli stessi alla fine cosa mi cambia?
Arriviamo a questo inciso che assolutamente condivido:
e me cojoni...
tenuto conto che i crimini sono crimini, ti pare comunque la stessa cosa giudicare un'idea tramite i crimini e i danni causati da una sua aberrazione e giudicarla tramite i crimini e i danni causati dalla sua naturale applicazione?
No, per me le due idee non solo assolutamente equiparabili e dovendo scegliere una dittatura sceglierei quella comunista MA non è così per chi appunto ha visto nel movimento sociale la "via migliore", anche attraverso l'uso della violenza come STRUMENTO, per applicare il socialismo. Lo stesso Mussolini diceva che il loro programma tecnico non era assolutamente antitetico a quello comunista, anzi, era del tutto convergente, lo differenziava sostanzialemente nelle modalità di applicazione che prevedevano, appunto anche la possibilità di esercitare la violenza.
Il fascismo la prevedeva, il comunismo nella sua applicazione l'ha prevista, altrettanto repressiva, altrettanto dittatoriale, altrettanto violenta.
Poi, se vogliamo parlare di VALORI, dimenticandoci dei crimini commessi da entrambe le parti, io tendo sicuramente più a sinistra. Per me la famiglia (intesa come padre/madre/figlio) non è un valore, non lo è la nazione, né tantomeno la tradizione. E' un valore la cultura, la solidarietà, l'eguaglianza sociale.
Arriviamo a questo inciso che assolutamente condivido:
e me cojoni...
tenuto conto che i crimini sono crimini, ti pare comunque la stessa cosa giudicare un'idea tramite i crimini e i danni causati da una sua aberrazione e giudicarla tramite i crimini e i danni causati dalla sua naturale applicazione?
No, per me le due idee non solo assolutamente equiparabili e dovendo scegliere una dittatura sceglierei quella comunista MA non è così per chi appunto ha visto nel movimento sociale la "via migliore", anche attraverso l'uso della violenza come STRUMENTO, per applicare il socialismo. Lo stesso Mussolini diceva che il loro programma tecnico non era assolutamente antitetico a quello comunista, anzi, era del tutto convergente, lo differenziava sostanzialemente nelle modalità di applicazione che prevedevano, appunto anche la possibilità di esercitare la violenza.
Il fascismo la prevedeva, il comunismo nella sua applicazione l'ha prevista, altrettanto repressiva, altrettanto dittatoriale, altrettanto violenta.
Poi, se vogliamo parlare di VALORI, dimenticandoci dei crimini commessi da entrambe le parti, io tendo sicuramente più a sinistra. Per me la famiglia (intesa come padre/madre/figlio) non è un valore, non lo è la nazione, né tantomeno la tradizione. E' un valore la cultura, la solidarietà, l'eguaglianza sociale.