e io mi associo.LauraDani wrote:
a me invece vengono molte domande:
perchè l'onere di garantire il sostentamento famigliare deve gravare interamente (o in maggior misura) sulle spalle del maschio/marito/compagno?
perchè è accettabile che sia l'uomo a non vedere praticamente mai i suoi figli e nessuno si sogni di pensare che a) ha bisogno di alibi b) per lui non sia una sofferenza c) i figli non ne risentano (e se ne risentono, beh, bisogna pur mangiare ed è meglio che si sacrifichi lui e il rapporto padre-figlio piuttosto che quello madre-figlio)?
è solo la madre che, con la sua pressenza, garantisce al figlio le "sicurezze" necessarie?
e solo colei che lo ha partorito? o vale per le madri purchè madri, adottive, affidatarie, e dunque è una roba esclusivamente femminile?
la madre è sempre buona a prescindere, sol perchè presente?
non potrebbe essere meglio/preferibile/più sano per il figlio che alla madre si affiancassero altre figure amorevoli e buone, in grado di colmare le lacune inevitabili nel rapporto con una sola persona?
ecco, queste sono le mie domande
il mito della qualitÃ
Moderator: Paola
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marte71
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lory76
ma sai che io ho la quasi certezza che se avessi un secondo bimbo, aldila' della reale necessita' non sceglierei di stare a casa per volonta'?veruz wrote: Io non ho potuto lasciarlo il lavoro e sapete quanto è stato traumaticoe lacerante. Tant é che ne pago ancor oggi le conseguenze.
non fa per me, a casa divento solo peggiore.
e a questo punto dovrei preferire non dare vita a un altro essere umano?
no, sono certa di avere molto da dare, aldila' di una presenza fisica costante.
sono convinta di poter "tappare" la mancanza fisica con qualcosa di piu'.
si puo' essere presenti anche se lontane e essere lontane anche stando appiccicate.
