Posted: Fri Jan 20, 2012 3:11 pm
io peggio di te, temo che far passare tutto per gioco possa essere letto come una mancanza di fiducia, lo leggo come: "non sei in grado di impegnarti e risolvere questa cosa da solo" (sempre tenendo presente che non gli si sta chiedendo cose fuori la sua portata)Teresa wrote:ho letto tutto e compro e faccio mio il ragionamento di lauradani.
Ho letto anche cipolla e resto un po' perplessa onestamente.
Io non capisco che esigenza ci sia di far passare tutto per gioco, quando gioco non e'.
Le tabelline.
Si imparano punto.
Il grande godimento non e' nelle impararle, il grande godimento sara' raccogliere il frutto quando si troverà nella vita reale a moltiplicare delle cose e le verrà automatico.
Forse il mio e' un po' leopardiano come ragionamento, ma far passare tutto per gioco, per divertimento, un po' mi spaventa.
Mi piace l'idea che mia figlia "lavori" (con un lavoro a misura ovviamente delle sue capacità) e che provi piacere nel gioco DOPO aver lavorato.
Fai i compiti, impara le tabelline e poi divertiti.
C'e' un tempo per tutto.
Insomma e' chiaro: se le cose possono apprendersi senza sacrificio,meglio. Forse.
ma tutto questo vantaggio nel renderlo un gioco faccio fatica a coglierlo.
Anche perche' si sta chiedendo loro di fare uno SFORZO per essere ordinati e adempienti nei confronti di compiti fatti a misura del loro tempo e della loro testa.
Non mi sembra tutta sta tortura.