Page 37 of 52
Posted: Tue Feb 21, 2012 10:20 pm
by Enza 52
Eleonora wrote:Fino a qualche tempo fa lavoravo in proprio:potevo gestirmi orario lavorativo e figlio con sostegno dei nonni facendo un orario " part time" di 6 ore.
Ora ho un "capo":non più tardi della settimana scorsa mi ha fatto presente che questo mio figlio è un problema.
Così mi ha detto.
"....sai dobbiamo rivedere gli orari,perchè per le mansioni che dovresti svolgere tu occorrerebbe più tempo....e tuo figlio è un problema."
Ho pregato il Signore di tenere a freno la lingua è così è stato.
Questo sono diventati i figli nella nostra società....un problema.
Scusate l'intervento,me ne esco dalla piazzetta perchè questa volta non riuscirei a frenare la lingua e non voglio cercarmi ulteriori problemi.
Mi spiace Eleonora, tu abbia dovuto subire questa umiliazione, perché penso che il dover tacere difronte a certe provocazioni, sia estremamente umiliante ed annulla anni ed anni di lotte sindacali.
Posted: Tue Feb 21, 2012 11:23 pm
by bubina
lenina wrote:Ma in realtà il posto migliore dove può stare un bimbo di meno di 3 anni è la mamma.
Non certo il nido.
Il nido è una necessità legata anche al fatto che se si perde il lavoro dopo i 30 anni in Italia trovarne un altro è praticamente IMPOSSIBILE.
Lenina non dire così!! Io mi sono dimessa da un posto di lavoro a tempo indeterminato per non mollarlo al nido 8 ore e ho 32 anni!
Posted: Wed Feb 22, 2012 12:49 am
by emamè
ma per esempio, qualcuna di voi è a conoscenza di questa norma che dovrebbe, per il contratto del commercio, prevedere il part time alla mamma lavoratrice fino al terzo anno di età?
purtroppo non è chiara l'applicabilità della legge e temo, nel mio caso, che me lo negheranno:
Art. 74 - Part-time post-maternità. (Contratto Commercio)
Al fine di consentire ai lavoratori assunti a tempo pieno indeterminato l'assistenza al bambino fino al compimento del 3° anno d'età, le aziende accoglieranno, nell'ambito del 2% della forza occupata nell'unità produttiva, in funzione della fungibilità dei lavoratori interessati, la richiesta di trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale da parte del genitore.
Nelle unità produttive che occupano da 30 a 49 dipendenti tale richiesta spetta a 1 solo lavoratore nel corso dell'anno.
La richiesta di passaggio a part-time dovrà essere presentata con un preavviso di 60 giorni e dovrà indicare il periodo per il quale viene ridotta la prestazione lavorativa.
Per far fronte alla minore prestazione che si determina in tal modo, le aziende potranno fare ricorso a contratti a termine di durata pari al periodo di riduzione della prestazione lavorativa, anche superando le percentuali e la durata previste dalle assunzioni con contratto a tempo determinato di cui all'art. 25, lett. a), parte I del presente contratto.
sarebbe già qualcosa se questa leggina fosse estesa anche ad altri contratti.
Chissà se la commercilista degli esperti mi sa dire qualcosa in più, provo a chiedere.