Posted: Thu Dec 06, 2007 9:29 am
sulla rete e sull'atteggiamento mentale con la quale la viviamo ci sarebbe da aprire un capitolo enorme.
Io credo che sia anche una questione di "cultura" e di "Presunzione"
almeno parlo per me.
Nel mio caso la cultura, intesa come contaminazione quasi folkloristica, mi impongono di vivere la rete.
Perche' mia madre vive la rete, mia nonna viveva la rete, la famiglia e' una rete naturale, insomma come quella di spiderman, e' una "forza" naturale che hai, e' il tuo cerchio della fiducia che in maniera naturale coinvolge le cognate di mia madre, che nessuno ha scelto, ma che creano la rete.
Ci sta poco da fare.
L'altro aspetto e' la presunzione. IO ho la presunzione di "capire" piu' delle mie zie, piu' di mia suocera, piu' di mia madre.
Lo so e' triste come concetto, ma e' purtroppo la verita'.
Perche' io di cazzate post parto ne ho sentite a migliaia.
Quando gioca la nazionale di calcio diventiamo tutti mister, quando nasce un bambino tutte pediatre.
E le over 50 sono le peggio delle peggio delle peggio..
Pero', ora seriamente, a me facevano ridere le loro cazzate.
Avevo la mia "rete" interiore che mi portava a ridere delle loro credenze e ho fatto SEMPRE di testa mia, avevo GOL all'epoca, Avevo internet, avevo i libri che avevo letto prima del parto, avevo una pediatra di cui mi fidavo, avevo gianni.
Questa e' la mia rete mentale.
tutto il resto era rete fisica e d'animo, ma nel cervello c'ero solo io.
Cioe', ora onestamente, prendo il caso di cosetta e delle ragadi.
E' arrivata qui dentro e l'abbiamo bombardata di consigli piu' disparati
ERAVAMO TUTTE CONTEMPORANEAMENTE delle pesantissime matrone over 50 nelle nostre convinzioni, come se crescere un neonato ci avesse dato il bollino blu dell'universalita', pero' e' stata Cosetta che ha ascoltato e poi deciso, in base ad una sua "rete" mentale.
Questo per dire cosa? per dire due cose, anzi tre.
La prima e' che e' importante la fiducia che si ha in noi stesse (pare na banalita', invece non lo e') La seconda e' che se nonostante questa fiducia si va in depressione e' importante chiedere aiuto, fondamentale.
La terza, non c'entra nulla, ma volevo dire a Patrizia che anche io le voglio bene
Io credo che sia anche una questione di "cultura" e di "Presunzione"
almeno parlo per me.
Nel mio caso la cultura, intesa come contaminazione quasi folkloristica, mi impongono di vivere la rete.
Perche' mia madre vive la rete, mia nonna viveva la rete, la famiglia e' una rete naturale, insomma come quella di spiderman, e' una "forza" naturale che hai, e' il tuo cerchio della fiducia che in maniera naturale coinvolge le cognate di mia madre, che nessuno ha scelto, ma che creano la rete.
Ci sta poco da fare.
L'altro aspetto e' la presunzione. IO ho la presunzione di "capire" piu' delle mie zie, piu' di mia suocera, piu' di mia madre.
Lo so e' triste come concetto, ma e' purtroppo la verita'.
Perche' io di cazzate post parto ne ho sentite a migliaia.
Quando gioca la nazionale di calcio diventiamo tutti mister, quando nasce un bambino tutte pediatre.
E le over 50 sono le peggio delle peggio delle peggio..
Pero', ora seriamente, a me facevano ridere le loro cazzate.
Avevo la mia "rete" interiore che mi portava a ridere delle loro credenze e ho fatto SEMPRE di testa mia, avevo GOL all'epoca, Avevo internet, avevo i libri che avevo letto prima del parto, avevo una pediatra di cui mi fidavo, avevo gianni.
Questa e' la mia rete mentale.
tutto il resto era rete fisica e d'animo, ma nel cervello c'ero solo io.
Cioe', ora onestamente, prendo il caso di cosetta e delle ragadi.
E' arrivata qui dentro e l'abbiamo bombardata di consigli piu' disparati
ERAVAMO TUTTE CONTEMPORANEAMENTE delle pesantissime matrone over 50 nelle nostre convinzioni, come se crescere un neonato ci avesse dato il bollino blu dell'universalita', pero' e' stata Cosetta che ha ascoltato e poi deciso, in base ad una sua "rete" mentale.
Questo per dire cosa? per dire due cose, anzi tre.
La prima e' che e' importante la fiducia che si ha in noi stesse (pare na banalita', invece non lo e') La seconda e' che se nonostante questa fiducia si va in depressione e' importante chiedere aiuto, fondamentale.
La terza, non c'entra nulla, ma volevo dire a Patrizia che anche io le voglio bene
